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- 2026-06-18 “"Nova - Parola all'Italia": prende il via il confronto deliberativo — Dopo un lavoro di ascolto diffuso su tutto il territorio nazionale, articolato in oltre 100 spazi di confronto e partecipazione, il percorso di Nova entra nella fase più avanzata e strategica, quella del confronto deliberativo. Un momento dedicato alla discussione e all'approfondimento delle proposte emerse dai territori.
In queste settimane infatti, il Consiglio nazionale con il sostegno dei gruppi parlamentari di Camera, Senato e Parlamento europeo, ha individuato un centinaio di temi prioritari che sono emersi dagli instant report dei vari spazi di confronto locali.
Tra questi temi ne ha selezionato alcuni, 20 (venti), che per rilevanza, per eterogeneità di posizioni e vedute e, non da ultimo, per la potenziale capacità di individuare soluzioni e strategie nuove per affrontarli, necessitano di un ulteriore approfondimento attraverso una discussione e un confronto in questa fase.
Sabato 20 e sabato 27 giugno, 300 persone selezionate tra coloro che hanno dato la propria disponibilità prenderanno parte a due giornate di lavoro online. La composizione dei partecipanti garantirà un equilibrio tra diverse esperienze e sensibilità: circa un terzo sarà rappresentato da giovani del Movimento, un terzo da cittadini che hanno partecipato agli eventi territoriali non iscritti al Movimento 5 Stelle e un terzo da iscritti e rappresentanti del Movimento, compresi portavoce eletti.
Come si svolgerà il confronto deliberativo?
È importante sottolineare, innanzitutto, che il confronto deliberativo non ha l'obiettivo di decidere, ma di discutere e approfondire i temi. Il termine "deliberative", nella sua accezione internazionale, indica infatti un confronto strutturato basato sull'ascolto reciproco e sul dialogo tra punti di vista differenti, distinto dal significato italiano di "deliberare" come atto decisionale.
Per ciascun tema è stata predisposta una Guida alla discussione, uno strumento che raccoglie elementi di contesto e domande chiave su cui i partecipanti saranno chiamati a confrontarsi.
I 300 partecipanti riceveranno il materiale in anticipo e, durante le giornate di lavoro, saranno suddivisi in gruppi di circa dieci persone, affiancati da facilitatori professionisti indipendenti.
I temi al centro del confronto spaziano dalle politiche per la sanità e l'accesso alle cure al lavoro e alla legalità, dalla rigenerazione urbana al welfare e alla disabilità, dall'agricoltura alle nuove generazioni, fino alle piccole imprese e al lavoro autonomo, alla difesa europea, allo sviluppo economico e ai nuovi scenari dell'innovazione sociale e normativa.
L'obiettivo della fase deliberativa è produrre raccomandazioni chiare, concrete e operative, da sottoporre all'Assemblea e successivamente al tavolo della coalizione progressista per la definizione del programma di governo.
Questo passaggio segna una tappa decisiva del percorso di partecipazione di Nova: un processo che trasforma l'ascolto in elaborazione collettiva e il confronto in proposte utili alla costruzione del futuro programma.
A tutte e a tutti i partecipanti va il nostro augurio di buon lavoro.”
- 2026-06-10 “La prevenzione è un diritto, non un lusso: approvata all'unanimità la mozione per il SIN di Crotone! — Nel Consiglio Regionale della Calabria abbiamo scritto una pagina di alta politica, ma soprattutto di profonda e autentica umanità.
La mozione a mia prima firma per l'istituzione della sorveglianza sanitaria gratuita per tutti i cittadini che risiedono nel Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Crotone, Cassano e Cerchiara è stata approvata all'unanimità. Un risultato straordinario, arrivato dopo che l'atto è stato sottoscritto trasversalmente sia dai colleghi della minoranza che da quelli della maggioranza.
Per me, portarlo in aula non è stato affatto facile. Ho scelto di spogliarmi del distacco istituzionale e di condividere con l'intera Assemblea una parte dolorosa della mia vita privata: anche io, in questo momento, sto combattendo contro un tumore.
Ho voluto confessarlo a testa alta e con totale sincerità, non per cercare solidarietà, ma perché vivendo questa battaglia sulla mia pelle ho capito con assoluta nitidezza che il tempo è l'unica risorsa capace di fare la differenza tra la vita e la morte. Scoprire una neoplasia in tempo significa avere una concreta possibilità di farcela, di continuare a lottare e a vivere.
Proprio per questo, la prevenzione non può e non deve essere un lusso accessibile solo a chi ha i soldi per pagarsi gli screening privati. Deve essere un diritto costituzionale garantito a tutti, ed è un risarcimento morale e materiale sacrosanto per la popolazione crotonese, che da oltre quarant'anni convive involontariamente con i veleni industriali e con i continui, inaccettabili ritardi di ENI Rewind.
Grazie a questo voto unanime e alla maturità dimostrata da tutta l'aula, la Giunta regionale è ora ufficialmente impegnata a far partire un protocollo di monitoraggio sanitario attivo e completamente gratuito per i residenti dell'area SIN, garantendo una priorità assoluta ai bambini, alle donne in gravidanza, agli anziani e ai soggetti fragili.
La Regione sosterrà economicamente screening mirati per rilevare l'eventuale presenza di metalli pesanti nell'organismo e disporrà la piena operatività e consultabilità pubblica del Registro Tumori regionale, uno strumento vitale per mappare l'incidenza delle patologie e studiare il nesso di causalità con l'inquinamento.
Abbiamo inoltre posto un freno invalicabile a tutela dell'ambiente: la Giunta dovrà vigilare affinché venga mantenuto fermo il vincolo del PAUR 2019, costringendo ENI Rewind a trasferire tutti i rifiuti pericolosi della bonifica fuori dalla Calabria, bloccando ogni tentativo di ampliamento o apertura di nuove discariche speciali nel crotonese.
Non tollereremo più scuse o palleggiamenti burocratici, come i recenti stop ai cantieri legati al TENORM, una presenza che peraltro era già chiaramente certificata dai rilievi ARPACal fin dal 2017.
Infine, per proteggere il futuro del territorio, d'ora in avanti qualsiasi nuovo progetto industriale nell'area sarà tassativamente subordinato a una preventiva Valutazione di Impatto Sanitario.
Di fronte alla salute e di fronte al cancro non esistono bandiere, non esistono dinamiche di maggioranza o di opposizione. Ringrazio di cuore tutti i colleghi consiglieri per aver co-sottoscritto e votato questo atto di giustizia sociale.
Da oggi inizia una nuova fase: vigilerò giorno dopo giorno, senza fare sconti a nessuno, affinché la Giunta dia immediata attuazione a quanto deliberato. Crotone non è più sola. La vita dei calabresi viene prima di ogni altra cosa.”
- 2026-06-09 “Quando una nomina sa di ricompensa: ASReM e la norma anticorruzione ignorata — Il 29 maggio scorso l'Azienda Sanitaria Regionale del Molise ha annunciato con grande enfasi la nomina del nuovo Direttore Sanitario aziendale. Una nota stampa ufficiale, fotografie e dichiarazioni del Direttore Generale Giovanni Di Santo e dello stesso professionista designato hanno accompagnato una scelta presentata come un atto di buona amministrazione.
A far emergere una possibile criticità è stato il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Roberto Gravina, che ha rilevato come il neo-nominato fosse stato candidato alle elezioni regionali del 2023 nelle liste del centrodestra. Un elemento che richiama direttamente l'articolo 8 del decreto legislativo 39 del 2013, secondo cui gli incarichi di direttore sanitario nelle aziende sanitarie locali non possono essere conferiti a chi abbia partecipato come candidato a elezioni nel territorio di riferimento della stessa ASL nei cinque anni precedenti.
La questione è stata portata all'attenzione pubblica attraverso un'interpellanza in Consiglio regionale e una serie di iniziative istituzionali finalizzate a verificare se l'azienda avesse effettuato tutti gli accertamenti necessari prima di procedere alla nomina.
La vicenda ha avuto un rapido sviluppo. Due giorni dopo l'annuncio e poche ore dopo la conferenza stampa organizzata da Gravina, l'ASReM ha comunicato la rinuncia all'incarico da parte del professionista individuato. Nella nota ufficiale non è stato fornito alcun chiarimento sulle questioni giuridiche sollevate, limitandosi a richiamare generiche motivazioni personali e professionali.
Più significativa è apparsa la dichiarazione dello stesso medico, che ha spiegato di aver rinunciato all'incarico "non sussistendo i requisiti e le condizioni opportune per assumerlo". Parole che hanno rafforzato i dubbi sulla correttezza dell'iter seguito e che hanno contribuito a chiarire una situazione che, secondo le contestazioni sollevate, non avrebbe dovuto verificarsi fin dall'inizio.
Successivamente, con la delibera del 1° giugno, l'ASReM ha formalizzato la revoca dell'incarico. Un atto che, di fatto, ha confermato la fondatezza delle osservazioni avanzate e la necessità di un intervento correttivo.
Ulteriori interrogativi emergono dalla stessa delibera n. 944, nella quale si legge che la verifica delle eventuali cause di inconferibilità sarebbe stata effettuata al momento della sottoscrizione del contratto. Una circostanza che lascia aperta la questione sull'effettivo svolgimento dei controlli preliminari richiesti dalla normativa.
La norma richiamata non rappresenta un semplice adempimento burocratico. Si tratta di una disposizione anticorruzione introdotta per evitare che incarichi apicali nella sanità pubblica possano essere percepiti come forme di compensazione politica o di riconoscimento elettorale. Il rispetto di tali regole costituisce una garanzia di imparzialità e trasparenza nell'amministrazione pubblica.
Va inoltre evidenziato come la situazione sia diversa da quella che aveva riguardato il precedente direttore sanitario ad interim, il dottor Giorgetta. In quel caso, infatti, l'ANAC ha chiarito che il regime di inconferibilità può essere sospeso per incarichi temporanei e di transizione, assegnati esclusivamente per garantire la continuità amministrativa.
Resta infine aperta la questione delle responsabilità politiche e amministrative. Considerata l'importanza dell'incarico, secondo Gravina appare difficile immaginare che una nomina di tale rilievo sia maturata senza una piena consapevolezza dei livelli decisionali regionali. Da qui la richiesta di fare piena luce sulle modalità con cui è stata istruita la delibera e sulle verifiche effettivamente svolte.
L'interpellanza depositata in Consiglio regionale punta proprio ad accertare chi abbia predisposto l'atto e come sia stato possibile arrivare a una nomina poi ritirata nel giro di pochi giorni. Una vicenda che, grazie all'attività di controllo svolta dall'opposizione e alle segnalazioni portate avanti da Roberto Gravina, si è conclusa con la correzione di una situazione che rischiava di entrare in contrasto con le norme poste a tutela dell'imparzialità della sanità pubblica.”
- 2026-06-06 “Enzo D'Antò entra nel consiglio regionale del Lazio. Il M5S si rafforza — Un'ottima notizia per tutti i cittadini del Lazio e per la nostra comunità. La Corte d'Appello ha confermato la decisione già espressa in primo grado: Enzo D'Antò entra ufficialmente a far parte del Consiglio Regionale del Lazio.
Si tratta di una vittoria importante, che finalmente restituisce al Gruppo consiliare del Lazio la sua corretta composizione. Nei prossimi giorni si procederà alla formale surroga e non appena l'iter sarà concluso, Enzo D'Antò inizierà il suo mandato a pieno titolo, portando il proprio contributo in Aula e nelle Commissioni.
Questo passaggio non è solo un atto formale, ma rappresenta un momento di grande rilancio per la nostra azione politica alla Pisana. Con l'ingresso di Enzo D'Antò, il Gruppo del Movimento 5 Stelle si rafforza e si afferma nuovamente, con ancora più decisione, come la seconda forza politica di opposizione in Regione Lazio.
Essere la seconda forza di opposizione significa avere una responsabilità enorme nei confronti dei cittadini. Significa non abbassare mai la guardia e continuare a essere il fiato sul collo di una maggioranza che troppo spesso dimentica i bisogni reali delle persone.
Siamo pronti a lavorare insieme, uniti e determinati come sempre. Questo traguardo ci dà una spinta in più per far sentire la nostra voce in modo ancora più incisivo, portando avanti le nostre proposte storiche e amplificando la nostra fondamentale azione di controllo e vigilanza.
Le nostre priorità restano chiare e non cambiano: la difesa del territorio dal cemento e dall'inquinamento, la tutela della sanità pubblica, il sostegno alle fasce più deboli e la salvaguardia dei beni comuni. Continueremo a fare tutto questo con la massima trasparenza, sempre e all'esclusivo interesse dei cittadini laziali.
Benvenuto e buon lavoro a Enzo, la squadra è pronta a dare battaglia!”
- 2026-06-05 “Casa della Resistenza romana: apre un presidio di memoria e cittadinanza — Ieri è stata inaugurata la Casa della Resistenza romana in via dei Giubbonari 38, nel cuore del centro storico. Un nuovo spazio pubblico che restituisce alla città un luogo carico di storia e significato, destinato a diventare un presidio permanente di memoria, cultura e partecipazione civica.
L'immobile ospitava una delle più storiche sezioni del Partito Comunista Italiano a Roma. Dopo anni di chiusura e abbandono, trova finalmente una nuova destinazione pubblica: uno spazio aperto alla cittadinanza che ospiterà incontri, iniziative culturali, attività dedicate alla storia della Resistenza romana e un'aula studio gratuita da 30 posti, accessibile dal lunedì al venerdì.
L'apertura della Casa della Resistenza rappresenta il risultato di un percorso che il Movimento 5 Stelle sostiene da anni insieme alle associazioni e ai cittadini del territorio.
Nel 2020 i nostri consiglieri hanno presentato in Campidoglio una mozione del consigliere Roberto Allegretti per promuovere la valorizzazione dell'immobile e destinarlo alla memoria della Resistenza romana. A questo primo passo segue, nel 2022, una risoluzione della consigliera Federica Festa approvata nel Municipio I, accompagnata da un costante lavoro istituzionale fatto di interrogazioni, accessi agli atti e iniziative sul territorio per mantenere alta l'attenzione sul progetto.
La rinascita di questo spazio assume un valore particolarmente significativo perché si inserisce nella storia del rione e della città. Via dei Giubbonari si trova infatti in uno dei quadranti che durante l'occupazione nazifascista furono attraversati dall'attività clandestina della Resistenza romana, una rete composta da partigiani, militanti politici, donne e uomini comuni che contribuirono alla lotta per la liberazione della Capitale.
La Casa della Resistenza mantiene inoltre la dedica a Guido Rattoppatore, figura simbolica dell'antifascismo romano. Militante comunista clandestino fin dal 1936, quando l'opposizione al regime comportava rischi enormi, Rattoppatore partecipò attivamente alla lotta di liberazione come combattente dei Gruppi di Azione Patriottica (GAP) operanti nel centro storico. La sua storia rappresenta una testimonianza concreta del coraggio di quanti scelsero di opporsi alla dittatura e all'occupazione nazista.
In un tempo in cui i testimoni diretti della Resistenza sono sempre meno numerosi, luoghi come questo assumono una funzione fondamentale. Non solo conservano la memoria del passato, ma permettono alle nuove generazioni di conoscere le radici democratiche della Repubblica, i valori dell'antifascismo e il sacrificio di chi ha contribuito alla liberazione di Roma e dell'Italia.
La Casa della Resistenza romana è quindi molto più di un intervento di recupero urbano. È uno spazio pubblico restituito alla collettività, un luogo di studio, incontro e approfondimento culturale che tiene viva la memoria della Resistenza romana e rafforza il legame tra storia, cittadinanza e partecipazione democratica.”
- 2026-05-29 “Il centro destra certifica il fallimento delle politiche sulla sicurezza di Meloni &Co — In Consiglio regionale del Piemonte abbiamo assistito a un fatto politico molto rilevante: il centrodestra ha dovuto certificare il fallimento delle politiche del Governo Meloni sulla sicurezza.
A dimostrarlo sono stati gli stessi esponenti della maggioranza, che hanno presentato due ordini del giorno per chiedere il rafforzamento dei controlli sui treni regionali e nel trasporto pubblico torinese. Atti che raccontano una realtà evidente a tutti: le politiche nazionali sulla sicurezza, portate avanti da chi oggi denuncia le criticità, non stanno funzionando.
Da anni la destra indica la sicurezza come propria priorità politica. Decreti, slogan e promesse hanno accompagnato campagne elettorali costruite sull'idea di restituire tranquillità ai cittadini. Eppure, dopo anni di governo, sono proprio i partiti che sostengono l'esecutivo nazionale a chiedere nuovi interventi straordinari per contrastare fenomeni di insicurezza che continuano a manifestarsi sui territori.
In aula ho già evidenziato come il problema riguardi non solo Torino, ma l'intero sistema ferroviario regionale: carenza di controlli a bordo dei treni, condizioni difficili per utenti e personale, necessità di maggior presidio e prevenzione. Questioni che non possono essere scaricate esclusivamente sugli enti locali, perché chiamano direttamente in causa responsabilità e competenze nazionali.
Se davvero le misure adottate in questi anni avessero prodotto i risultati annunciati, oggi non ci sarebbe bisogno di tornare a chiedere interventi urgenti per garantire sicurezza e controlli.
La sicurezza non può essere usata come strumento di propaganda elettorale, come invece fanno gli esponenti del centrodestra a tutti i livelli. Servono investimenti, presenza sul territorio e politiche serie capaci di affrontare le cause dei problemi, non soltanto la loro narrazione.
Come Movimento 5 Stelle continueremo a sostenere, a ogni livello istituzionale, tutte le misure davvero utili a garantire la sicurezza dei cittadini. Perché quello che la destra ha trasformato nel proprio cavallo di battaglia rischia oggi di diventare il cavallo di Troia della sua stessa narrazione politica.”
- 2026-05-29 “Campionati Nazionali Universitari 2027 in Friuli-Venezia Giulia: premiata la proposta 5 Stelle — Il Friuli-Venezia Giulia ospiterà i Campionati Nazionali Universitari 2027. È un risultato importante per il nostro territorio, per il sistema universitario regionale e per il mondo dello sport, che arriva anche grazie al sostegno concreto che abbiamo voluto garantire al percorso di candidatura.
Attraverso un nostro emendamento in Consiglio regionale, approvato dall'Aula, abbiamo contribuito a sostenere la candidatura congiunta dei CUS di Trieste e Udine, assicurando la copertura delle spese necessarie alla predisposizione del dossier. Una scelta precisa, che oggi viene premiata con l'assegnazione di una manifestazione di rilievo nazionale capace di valorizzare il Friuli-Venezia Giulia e le sue eccellenze.
Lignano Sabbiadoro sarà ancora una volta al centro di un grande appuntamento sportivo nazionale. Le sue strutture e la consolidata capacità ricettiva rappresentano una risorsa strategica per accogliere un evento di questa portata e confermano il ruolo centrale della località nel panorama sportivo italiano.
I Campionati Nazionali Universitari rappresentano la massima espressione dello sport universitario a livello agonistico e uno dei momenti più significativi di incontro tra gli atenei italiani. Nel 2027 arriveranno in regione circa 3mila atleti, con un indotto complessivo che supererà le 10mila presenze tra accompagnatori, staff tecnici e dirigenti delle rappresentative coinvolte.
Parliamo quindi di un'occasione concreta per promuovere il nostro territorio, generare visibilità nazionale e produrre ricadute positive anche dal punto di vista turistico ed economico. Ma è anche un investimento sul valore dello sport come strumento di crescita, partecipazione e costruzione di relazioni tra giovani provenienti da tutta Italia.
Per il Friuli-Venezia Giulia sarà inoltre un ritorno significativo: l'ultima volta che la nostra regione ha ospitato i Campionati Nazionali Universitari risale al 2009. Riportare questa manifestazione qui dopo oltre quindici anni significa rafforzare il legame tra università, sport e territorio e riconoscere il lavoro svolto in questi anni dal sistema universitario regionale.
Come MoVimento 5 Stelle continueremo a sostenere iniziative che investono sui giovani, valorizzano il territorio e creano opportunità concrete per il Friuli-Venezia Giulia, mettendo al centro una visione di sviluppo che unisce promozione, partecipazione e attenzione alle comunità locali.”
- 2026-05-26 “Boarding nei Pronto soccorso della Liguria: la destra continua a ignorare i rischi per la sicurezza dei pazienti — Il boarding rappresenta ormai una delle emergenze più gravi e sottovalutate della sanità regionale: durante l'ultima interrogazione in Consiglio regionale, il capogruppo del M5S Liguria Stefano Giordano ha denunciato ancora una volta l'assenza di consapevolezza da parte della Giunta Bucci rispetto alle reali condizioni in cui versano le aree emergenziali della nostra regione. Che cosa è il boarding? È la permanenza prolungata dei pazienti in barella nei Pronto soccorso in attesa di ricovero e non può essere derubricato a semplice problema organizzativo o a disagio temporaneo. È un fenomeno che incide direttamente sulla sicurezza delle cure. La letteratura scientifica collega, infatti, il sovraffollamento dei PS e le lunghe permanenze in barella a un aumento dei rischi clinici.
Nel corso della discussione in Aula è stata riportata anche la drammatica testimonianza di un sanitario relativa al decesso di un paziente rimasto in barella senza riuscire a chiedere aiuto in tempo. Una situazione che fotografa in modo brutale il livello di criticità raggiunto dal sistema emergenziale ligure.
È importante ribadirlo con chiarezza: la responsabilità non può ricadere sugli operatori sanitari, che lavorano in condizioni sempre più difficili, spesso oltre il limite delle proprie possibilità, per garantire assistenza ai cittadini. Il problema nasce invece dall'incapacità politica di affrontare concretamente le criticità strutturali della sanità ligure.
Di fronte alle richieste di dati certi e soluzioni efficaci avanzate dal Movimento 5 Stelle, la Giunta regionale ha risposto con un elenco di atti e decreti scollegati dalla realtà quotidiana vissuta da pazienti e operatori. Un approccio burocratico che continua a dimostrare la distanza tra chi governa e ciò che accade realmente nei Pronto soccorso.
La destra ligure continua, inoltre, a reagire alle denunce dell'opposizione con atteggiamenti arroganti e polemici, anziché confrontarsi seriamente con i problemi. Sarebbe invece necessario che il presidente della Regione svolgesse sopralluoghi veri, non annunciati, nelle aree emergenziali, per comprendere davvero cosa significhi oggi trovarsi a dover attendere cure in un Pronto soccorso ligure.
Nel frattempo, cittadini e operatori continuano a fare i conti con un sistema sanitario sempre più vicino al collasso. Se la sanità ligure riesce ancora a garantire una risposta ai bisogni della popolazione, è soltanto grazie all'impegno straordinario di medici, infermieri e Oss, che continuano a lavorare con dedizione nonostante le enormi difficoltà.
A loro va il ringraziamento del M5S Liguria.”
- 2026-05-26 “A Roma vogliamo che il mare sia sport, aggregazione, impresa e presidio sociale — Il mare di Roma non è soltanto turismo balneare. È sport, aggregazione, impresa giovanile, formazione e presidio sociale del territorio. Per questo la mobilitazione delle scuole di surf e degli operatori degli sport acquatici rappresenta un segnale importante che la politica deve ascoltare.
I ragazzi chiedono semplicemente il diritto di poter fare sport. Un diritto che oggi troppo spesso viene ostacolato dall'assenza di norme nazionali chiare e da un sistema mare che, negli anni, è stato tutto fuorché inclusivo. Un sistema che poco ha fatto per il loro futuro, per la loro crescita e per creare spazi dove sport, educazione e comunità possano convivere.
Ci sono scuole di discipline olimpiche, famiglie, mamme, padri e figli che meritano di essere ascoltati. E da parte del Movimento 5 stelle avranno sempre sostegno.
Negli ultimi anni queste realtà hanno costruito comunità di centinaia di persone, creato opportunità per i giovani e promosso cultura sportiva e ambientale. Eppure continuano a muoversi in un quadro normativo nazionale incerto, spesso dipendendo indirettamente dalle concessioni balneari per poter svolgere la propria attività.
Come tutte le associazioni sportive, dovrebbero avere la possibilità di concorrere per spazi pubblici dove svolgere attività. Ma le loro infrastrutture sono il mare e la sabbia, troppo spesso considerati esclusivamente occasioni di profitto per grandi investitori, rendendo quasi impossibile la sopravvivenza delle piccole imprese dello sport.
Molte di queste realtà sono costrette ad affittare spazi dai concessionari, vivendo senza certezze e senza prospettive, perché da un momento all'altro quegli spazi possono essere revocati o negati. Parliamo di ragazzi e ragazze autentici, probabilmente gli ambientalisti più concreti che esistano, perché le loro infrastrutture sono fatte di sabbia e mare. Ragazzi che invece di urlare slogan portano proposte. E riescono persino a trasformare una battaglia di diritti in una festa collettiva.
Per questo in Campidoglio come consiglieri capitolini stiamo lavorando a proposte che possano integrare il Piano di Utilizzazione degli Arenili di Roma Capitale. Gli emendamenti a prima firma Paolo Ferrara, hanno l'obiettivo di garantire spazi idonei, continuità e autonomia alle realtà sportive acquatiche.
Non è una battaglia di categoria: riguarda il diritto allo sport, il sostegno alle piccole e medie imprese e la valorizzazione del litorale romano. Con la speranza che anche il Governo faccia la propria parte, normando finalmente discipline che oggi, di fatto, per la legislazione nazionale quasi non esistono.
Chi investe nello sport, nei giovani e nella crescita del territorio non può vivere nell'incertezza di un subaffitto o nella possibilità di perdere improvvisamente gli spazi necessari alle attività. Serve una visione moderna del mare di Roma. Una visione che tenga insieme legalità, accessibilità, sport e sviluppo. Perché difendere queste realtà significa difendere energie positive che ogni giorno rendono Ostia e il litorale più vivi, inclusivi e attrattivi.
Oggi questi ragazzi ci ricordano che il mare non è una proprietà da sfruttare, ma un bene da vivere e un diritto da difendere. Tra onde, surf e libertà, sta crescendo una generazione che non resta a guardare.”
- 2026-05-21 “"Nova - Parola all'Italia", ancora una volta abbiamo fatto la storia! — Oggi possiamo dirlo con chiarezza: abbiamo superato un confine.
Con "Nova – Parola all'Italia" abbiamo aperto una nuova stagione della vita democratica del nostro Paese.
Da qui in avanti, c'è un prima e un dopo.
- 105 spazi di confronto in presenza e 2 incontri online dedicati agli italiani all'estero
- 17.000 persone coinvolte di cui il 44% cittadini non iscritti al MoVimento 5 Stelle.
- Quasi 2 mila tavoli di lavoro
Un'esperienza di democrazia partecipata viva, diffusa, concreta e soprattutto…. VERA!
Non c'erano palchi con relatori, non c'erano temi predeterminati da qualcuno, non c'erano noiose relazioni da ascoltare, ma ciascun partecipante ha potuto liberamente proporre il tema di cui parlare e diventare protagonista, convocatole e moderatore di un tavolo di lavoro che ha discusso di quel tema.
Al centro di ogni incontro solo una domanda :
"Cosa deve fare il governo nei prossimi cinque anni per migliorare concretamente la vita delle persone?"
Da questa domanda è nato qualcosa di potente: un confronto libero, aperto, auto-organizzato, guidato dal metodo dell'Open Space Technology. Nessuna voce imposta, nessuna gerarchia. Solo persone e scambio di idee.
E ciascuno si è portato a casa qualcosa, un insta report che ha raccontato mediante testi e foto la giornata di democrazia vissuta insieme.
Sono 197 report che raccolgono idee, proposte e soluzioni concrete arrivate direttamente dai territori.
Non sono semplici appunti. Sono il primo grande patrimonio collettivo di questo percorso.
Oppure potete sfogliarli direttamente on line cliccando qui
Dentro quei report non ci sono solo opinioni.
C'è l'Italia che si racconta, che propone, che immagina un futuro diverso.
NOVA non è solo un evento.
È un inizio. Un modo nuovo di stare insieme nella politica. E soprattutto, un impegno che continua.
Grazie a tutti per il vostro contributo!”
- 2026-05-20 “Parlami d'Europa: i lavori sono in corso! — Mentre le settimane passano, il lavoro dei 100 ragazzi e ragazze selezionati per la seconda edizione di Parlami d'Europa continua!
Parlami d'Europa è l'iniziativa lanciata dal Movimento 5 Stelle Europa in collaborazione con il Network Giovani: uno spazio di confronto reale, dove le idee dei giovani entrano attivamente nel dibattito sull'Unione europea. Un contributo concreto, che nella prima edizione si è tradotto in un documento ricco di proposte per il futuro del progetto europeo.
I 100 ragazzi e ragazze selezionati per la seconda edizione hanno già iniziato a lavorare, confrontandosi e presentando le loro proposte per il futuro dell'Unione europea. I tavoli tematici sono attivi e le idee non mancano.
Si discute di sovranità energetica e di come l'Europa possa davvero affrancarsi dalle dipendenze esterne. Si ragiona di sport, parità e inclusione sociale, perché lo sport è anche strumento di coesione e uguaglianza. C'è chi lavora su pace, diplomazia e diritti umani, e su come l'Europa debba tornare a essere una voce credibile nel mondo; chi si confronta su imprese, innovazione e sviluppo, cercando risposte concrete per un'economia europea che non resti indietro. Si parla di giustizia, legalità e informazione, perché democrazia sana vuol dire anche istituzioni trasparenti e un'informazione libera. Si parla anche di clima e giustizia ambientale, con la consapevolezza che la crisi climatica non colpisce tutti allo stesso modo. E poi ancora di economia del benessere e lavoro dignitoso, perché la crescita ha senso solo se migliora la vita delle persone, e infine di cultura e nuove generazioni, perché è proprio da qui, da chi il futuro lo abiterà davvero, che devono partire le idee più coraggiose.
L'energia che sentiamo è la stessa che ha reso straordinaria la prima edizione, e siamo convinti che questa volta andremo ancora più lontano.
Il conto alla rovescia è iniziato: ci vediamo a Bruxelles dal 9 all'11 giugno.
Vi aspettiamo a giugno!”
- 2026-05-20 “Alzheimer e RSA: nessuna strategia del governo, costi sempre più alti per le famiglie — Il disegno di legge sulla riorganizzazione e il potenziamento dell'assistenza sanitaria conferma ancora una volta la mancanza di una strategia concreta del Governo per affrontare la crisi delle strutture residenziali e semi-residenziali, in particolare delle RSA.
Da anni il sistema versa in condizioni critiche a causa di un'organizzazione dell'assistenza territoriale ormai inadeguata rispetto ai bisogni reali della popolazione, sempre più anziana e fragile. In Italia le persone affette da demenza sono oltre 1 milione, di cui circa 600mila con Alzheimer, mentre gli over 80 aumentano costantemente e rappresentano la fascia della popolazione con il maggiore bisogno assistenziale.
La pandemia ha reso evidenti problemi che erano già presenti: carenza cronica di personale sanitario e sociosanitario, strutture spesso obsolete, difficoltà organizzative e forte squilibrio tra sanità pubblica e gestione privata. Non è un caso che proprio la Lombardia, regione in cui il sistema delle RSA è prevalentemente privatizzato, abbia registrato durante il Covid uno dei numeri più alti di decessi nelle strutture per anziani, molti dei quali riguardavano pazienti affetti da Alzheimer.
A inizio legislatura il Governo aveva promesso una riforma organica delle RSA nell'ambito del decreto sulla non autosufficienza. Invece è arrivato il tentativo, attraverso l'emendamento a prima firma Cantù – poi ritirato grazie alle nostre denunce e al lavoro svolto in Commissione – di modificare persino retroattivamente le quote sanitarie a carico delle famiglie, nel tentativo di limitare i contenziosi giudiziari che sempre più spesso riconoscono come le spese per i malati di Alzheimer debbano essere sostenute dal Servizio sanitario nazionale.
Nonostante ciò, con l'ultima legge di bilancio il Governo ha destinato 100 milioni di euro del Fondo sanitario nazionale alla copertura dei contenziosi delle RSA, una cifra che secondo le stime dell'Istituto Superiore di Sanità potrebbe arrivare a coprire appena una parte dei circa 400 milioni di euro di contenziosi stimati nella sola Lombardia. Parallelamente, nel DPCM relativo ai LEA è stata reintrodotta, in forma attenuata, la stessa impostazione contenuta nell'emendamento Cantù.
Oggi, con il nuovo ddl sulla riorganizzazione dell'assistenza sanitaria, ci saremmo aspettati finalmente un cambio di passo. Invece, all'articolo 2, lettera G, troviamo ancora un testo generico, privo di impegni concreti, che ripropone promesse già sentite e mai mantenute.
Noi continuiamo a chiedere una vera riforma delle RSA, che affronti in modo strutturale:
- la grave carenza di personale sanitario e sociosanitario;
- il tema delle condizioni di lavoro anche nella sanità privata convenzionata;
- l'adeguamento strutturale delle RSA, molte delle quali non rispettano pienamente gli standard di sicurezza;
- la ridefinizione del ruolo delle RSA, alla luce della crescente complessità clinica degli ospiti;
- il rafforzamento dell'assistenza domiciliare, quando possibile, per garantire cure più appropriate e una migliore qualità della vita per anziani e famiglie.
Serve una riforma seria, non annunci generici. Gli anziani non autosufficienti e le loro famiglie non possono più aspettare.
Barbara Guidolin
Mariolina Castellone
Orfeo Mazzella”
- 2026-05-20 “Urban Sunrise, ad Alcamo inaugurata l'area per l'addestramento dei cani nel quartiere Maria Ausiliatrice realizzata con fondi PNRR — Nel quartiere Maria Ausiliatrice è stata inaugurata la nuova area dedicata all'addestramento cinofilo, realizzata nell'ambito di Urban Sunrise, il progetto di rigenerazione urbana finanziato dal PNRR che interviene in una parte della città segnata nel tempo da fragilità urbane e marginalità. Un investimento nato per trasformare queste criticità in nuove opportunità, restituendo qualità, presenza pubblica e luoghi di comunità a un quartiere fondamentale per Alcamo.
L'intervento restituisce alla città uno spazio che versava in condizioni di abbandono e lo trasforma in un'infrastruttura pubblica specializzata, destinata a diventare un punto di riferimento per l'addestramento cinofilo nel Mezzogiorno. Non si tratta soltanto di riqualificare un'area, ma di attivare una nuova funzione urbana capace di generare valore pubblico, presidio del territorio e servizi utili alla collettività.
L'area assume una valenza che supera la dimensione sportiva e addestrativa. L'addestramento cinofilo richiama infatti competenze legate al soccorso, alla protezione civile, alla gestione delle emergenze e alla capacità di intervenire in scenari complessi. Per questo l'opera si inserisce in una visione più ampia di sicurezza urbana e cura della comunità, nella quale spazi pubblici di qualità, presenza delle istituzioni e collaborazione tra soggetti competenti diventano strumenti concreti di tutela dei cittadini.
Questa realizzazione nasce da un metodo fondato su ascolto, confronto e progettazione condivisa, lo stesso che accompagna l'intero percorso di rigenerazione del quartiere. L'area cinofila è il risultato di un lavoro costruito nel tempo tra amministrazione, istituzioni, tecnici ed enti del territorio, che ha permesso di trasformare un'esigenza concreta in un intervento pubblico strutturato.
Il percorso avviato dimostra come le risorse pubbliche, quando sono accompagnate da una visione chiara e da un metodo condiviso, possano produrre trasformazioni concrete. L'area cinofila è una prima restituzione tangibile alla città e anticipa le ulteriori realizzazioni che nei prossimi mesi continueranno a prendere forma nel quartiere Maria Ausiliatrice.
Il senso dell'intervento è restituire alla comunità uno spazio rimasto per troppo tempo ai margini, trasformandolo in un luogo vivo, utile e condiviso, per rafforzare legami e ricostruire fiducia anche nelle aree più fragili della città.
La rigenerazione guarda soprattutto ai ragazzi e alle nuove generazioni. Le nuove aree verdi, i murales, gli spazi per lo sport, i playground, lo skatepark, gli orti urbani, le piazze e i giardini previsti dal programma compongono un sistema di luoghi pubblici pensato per migliorare la qualità della vita quotidiana, favorire socialità, promuovere partecipazione e rafforzare il senso di appartenenza alla città.
Urban Sunrise è un investimento sulla bellezza come diritto di comunità, sull'arte e sulla cultura come strumenti di rigenerazione, educazione e cittadinanza attiva.”
- 2026-05-19 “Parchi e aree protette: serve una legge nuova — La legge che protegge i parchi italiani ha più di trent'anni. La 394 del 1991 era una buona legge, ma da allora è cambiato tutto il contesto in cui opera. La Costituzione è stata riformata: gli articoli 9 e 41 oggi riconoscono ambiente, biodiversità ed ecosistemi come valori della Repubblica, da tutelare anche per le generazioni future. L'Europa ha adottato il Green Deal, la Nature Restoration Law, la Strategia per la biodiversità che chiede di proteggere il 30% del territorio terrestre e marino entro il 2030. Il quadro normativo, gli obblighi internazionali, le conoscenze scientifiche, perfino il clima sono diversi da quelli del 1991. La 394 non è più in grado di reggere questo peso.
I nodi sono noti. La legge attuale copre circa la metà del territorio italiano che meriterebbe protezione. Le nomine dei vertici dei parchi seguono logiche politiche più che di competenza. Le risorse finanziarie sono insufficienti. Le aree marine protette restano in un limbo, senza personale né poteri veri. La frammentazione tra enti, regioni e ministero rallenta tutto.
Serve una legge nuova!
La proposta di legge del M5S, nata dal lavoro fatto con le associazioni ambientaliste e dalle criticità emerse durante gli Stati Generali delle Aree Protette promossi dal Ministero dell'Ambiente, interviene su tutti i nodi aperti.
- Agenzia Nazionale per le Aree Protette. Un'autorità tecnica indipendente, sette membri con requisiti di competenza e incompatibilità, che coordina parchi nazionali, regionali e riserve. Le scelte gestionali escono dal circuito delle nomine politiche e si fondano su criteri scientifici.
- Aree Marine Protette equiparate ai parchi nazionali. Stessi poteri, stesso personale, stesso status giuridico. Si colma un vuoto che dura da decenni nella tutela del mare.
- Personale proprio e stabile per i parchi. Si supera il ricorso sistematico al personale distaccato da altri enti. I parchi hanno bisogno di organici dedicati per funzionare.
- 2.500 Carabinieri Forestali in più, sotto la dipendenza funzionale degli Enti Parco per polizia ambientale e prevenzione incendi.
- Un fondo strutturale da 150 milioni di euro l'anno per la gestione e la fruibilità delle aree protette. Risorse certe, non interventi occasionali.
- Piano del parco unico, che integra anche i profili socioeconomici, con una sola VAS e la possibilità di regolamenti tematici per affrontare criticità specifiche senza aspettare il completamento dell'intero iter.
- Nomine trasparenti. Terne di candidati, pareri vincolanti delle commissioni parlamentari, limiti ai mandati, regole di incompatibilità.
È una proposta legislativa concreta, che nasce dall'ascolto delle istituzioni e di chi il territorio lo vive e lo difende ogni giorno, e non si limita alla conservazione. Prevede strumenti operativi per lo sviluppo sostenibile dei territori: Uffici Territoriali ZEA per l'accesso delle imprese locali ai fondi per economia circolare e turismo sostenibile, potenziamento e maggiore autonomia di ISPRA e della Consulta tecnica, valorizzazione della Carta della Natura, un Piano nazionale triennale di sistema coerente con la Strategia europea per la biodiversità e il Green Deal.
Riformare la legge sui parchi significa dare attuazione concreta alla Costituzione e dotare il Paese degli strumenti per proteggere il proprio patrimonio naturale.”
- 2026-05-15 “In Sicilia approvata la legge del M5S: la politica fuori dalla sanità — Lo abbiamo sempre detto: la politica deve uscire dalla sanità. Solo così potremo avere un sistema a misura del cittadino con la cura della salute al centro di tutto e senza la minima ingerenza dei partiti che influenzano e non poco le scelte sanitarie, penalizzando la qualità dei servizi resi alla collettività. Questa settimana in Sicilia abbiamo fatto un bel passo avanti in questa direzione, facendo approvare al Parlamento regionale una mia norma che sancisce l'incompatibilità tra incarichi nelle Aziende Sanitarie Provinciali e ruoli politici. Per intenderci, mai più un caso come quello di Ferdinando Croce, il manager dimessosi dopo lo scandalo che ha avuto eco nazionale del ritardo dei referti oncologici a Trapani, il quale ha rivestito contemporaneamente il ruolo di direttore dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani e assessore del comune di Giardini Naxos.
La legge prevede nello specifico che: "gli incarichi di direttore generale, direttore sanitario e direttore amministrativo nelle Aziende Sanitarie Provinciali o nelle Aziende Ospedaliere sono incompatibili con la carica di sindaco, di componente della giunta comunale, di consigliere comunale, di presidente del consiglio circoscrizionale e di consigliere circoscrizionale".
Dopo aver portato, assieme al presidente Giuseppe Conte, la Sicilia in piazza per protestate contro il disastro della nostra sanità e per chiedere alla politica di fare un passo indietro, oggi cominciamo a smantellare la commistione tra sanità e politica, impedendo il conferimento degli incarichi di vertice nel sistema sanitario ad uomini e donne di partito.”
- 2026-04-29 “Network Giovani: prosegue il percorso di crescita e organizzazione — Sono trascorsi tre anni da quando il Network Giovani del Movimento 5 Stelle ha preso vita.
Nato sull'onda della manifestazione #BastaVitePrecarie, si è strutturato su spinta dei più giovani per rispondere a un'esigenza chiara: quella di partecipare, di esprimere la propria voce e di avere uno spazio reale di confronto e partecipazione.
Da allora sono stati compiuti passi importanti. È cresciuta una community giovanile viva e attiva, capace di essere protagonista nei momenti chiave della vita del MoVimento 5 Stelle, dall'iniziativa sull'intelligenza artificiale "Idia" alla mobilitazione contro il riarmo, passando per il progetto "Parlami d'Europa".
In questi anni il Network Giovani è cresciuto ed è diventato un punto di riferimento per tante e tanti giovani, offrendo uno spazio in cui confrontarsi, organizzarsi e partecipare attivamente alla vita politica del Paese. Tante sono state le occasioni che lo hanno visto protagonista.
Un percorso di crescita che ha trovato riconoscimento ufficiale nell'Assemblea Costituente, con l'inserimento dello stesso nello Statuto del MoVimento 5 Stelle. Un passaggio che ha segnato la maturità di questo progetto e rafforzato il Network come motore di partecipazione giovanile e crescita politica per gli under 36.
Oggi questo percorso entra in una fase più strutturata.
Nel quadro di novità che ha recentemente interessato tutto il Movimento 5 Stelle, Vittoria Baldino è stata nominata Vicepresidente con delega alle politiche giovanili e ai rapporti con il Network Giovani. A lei il compito di accompagnare e coordinare questo percorso, rafforzando il dialogo tra livello nazionale e realtà territoriali e promuovendo una partecipazione sempre più ampia.
Per rendere questo percorso ancora più efficace, entra ora in vigore il nuovo regolamento del Network Giovani, che ne definisce in modo chiaro l'organizzazione, il funzionamento e le modalità di partecipazione.
L'obiettivo è strutturare il Network, rendendolo al tempo stesso uno spazio sempre più aperto, capace di valorizzare energie, competenze e idee delle giovani generazioni.
A breve saranno comunicate le modalità operative di applicazione del regolamento.
Per questo invitiamo tutte e tutti gli under 36 interessati a partecipare alle attività del Network, a restare aggiornati sul percorso e a iscriversi alla community, per contribuire da protagonisti a questa nuova fase.
👉 È possibile iscriversi qui: https://community.networkgiovani.eu/”
- 2026-04-29 “"NOVA · Parola all'Italia": un percorso aperto a tutte e tutti, anche all'estero — NOVA · Parola all'Italia è un processo che mette al centro le persone e le loro idee, con un obiettivo preciso: trasformarle in proposte concrete per il futuro del Paese attraverso il metodo innovativo dell'Open Space Technology.
Da oggi anche le italiane e gli italiani residenti all'estero possono contribuire attivamente a questo percorso di partecipazione e confronto.
Tutto nasce da una domanda semplice ma fondamentale:
"Cosa deve fare il governo della coalizione progressista nei prossimi cinque anni per migliorare la vita delle italiane e degli italiani?"
Nelle scorse settimane abbiamo avviato la fase organizzativa del percorso, costruendo 100 team operativi in tutta Italia. Persone che hanno scelto di mettersi in gioco per creare spazi di confronto aperti e accessibili nei propri territori.
Abbiamo poi lavorato alla progettazione degli incontri per comprendere al meglio come facilitare il dialogo, come raccogliere le idee e come trasformarle in proposte tangibili.
L'obiettivo non è organizzare semplici eventi, ma attivare un confronto reale capace di generare idee solide e concrete per la costruzione del prossimo programma di governo.
Ora entriamo nella fase centrale del percorso. Il 16 e 17 maggio si terranno, in tutta Italia, 100 spazi di confronto. Luoghi senza palchi e senza simboli di partito.
Ma non sarà un appuntamento riservato solo a chi vive in Italia.
Anche le italiane e gli italiani residenti all'estero potranno partecipare attraverso spazi di confronto online, portando il proprio punto di vista, le proprie esperienze e le proprie idee.
Per facilitare la partecipazione di chi vive in Paesi con fusi orari differenti, gli incontri online saranno due👇
- Sabato 16 maggio, dalle 10:00 alle 14:00
- Sabato 16 maggio, dalle 16:00 alle 20:00
Se risiedi all'estero e vuoi partecipare, iscriviti qui:
L'iniziativa è aperta a tutte e tutti, anche ai non iscritti al Movimento 5 Stelle, soprattutto ai non iscritti.”
- 2026-04-23 “NOVA - Parola all'Italia - Parte il confronto nei territori — Dopo la fase organizzativa conclusa sabato 18 aprile con la formazione dei 100 team operativi, il progetto NOVA · Parola all'Italia entra nel momento più vivo: quello del confronto aperto nei territori, dove le idee smettono di essere teoria e diventano proposte.
È l'avvio reale di quello che nei fatti è il più grande processo di democrazia deliberativa partecipata mai costruito nel nostro Paese per costruire un programma di governo progressista.
Tutto parte da una domanda semplice:"Cosa deve fare il governo nei prossimi cinque anni per migliorare concretamente la vita delle persone?"
A questa domanda risponderete voi. Non sarà filtrata da logiche di appartenenza.
Abbiamo scelto un'altra strada. Un percorso aperto, diffuso e accessibile, che mette al centro le persone e i territori.
Per questo abbiamo formato oltre 500 partecipanti che, nelle prossime settimane, attiveranno 100 spazi di confronto che si terranno in tutta Italia, sabato 16 e domenica 17 maggio.
Luoghi senza palchi, gerarchie o simboli di partito, ma solo partecipazione reale.
Saranno punti di ascolto e confronto basati su un metodo di lavoro innovativo: l'Open Space Technology.
Un modello che ribalta le dinamiche classiche della partecipazione politica:
• i temi non vengono imposti, ma proposti dai partecipanti;
• il confronto è libero, aperto e auto-organizzato;
• ogni contributo ha lo stesso valore;
• le idee diventano proposte concrete.
Ogni proposta entrerà in un percorso strutturato, fino ad arrivare a una fase deliberativa aperta e rappresentativa.
L'obiettivo è trasformare il confronto in contenuti concreti da inserire nel prossimo programma di governo.
Mentre altri continuano a prendere decisioni a porte chiuse, il Movimento 5 Stelle sceglie di tornare tra le persone, ascoltarne bisogni e proposte reali, aprendo uno spazio concreto a chi vuole contribuire alle scelte politiche del Paese.
Per questo sarà possibile partecipare agli spazi di confronto locali (OST) che si terranno il 16 e 17 maggio.
Le iscrizioni sono ufficialmente aperte. Partecipa anche tu iscrivendoti al punto più vicino a te!”
- 2026-04-18 “2 - a non proporre la propria autocandidatura alla carica elettiva di consigliere regionale, parlame — 2 - a non proporre la propria autocandidatura alla carica elettiva di consigliere regionale, parlamentare, europarlamentare, consigliere comunale di città metropolitana e di comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti, al termine dell’espletamento di due mandati consecutivi nell’ambito dello stesso livello istituzionale e non potrà, in ogni caso, proporre la propria candidatura una volta espletati complessivamente tre mandati. Potrà essere candidato quale Presidente di Regione o Sindaco o Presidente di municipio/circoscrizione indipendentemente dal numero dei mandati elettivi già esperiti. In caso di elezione quale Presidente di Regione, Sindaco o Presidente di Municipio/Circosc rizione o di consigliere, il mandato viene comunque conteggiato ai fini delle proposte di autocandidatura di cui all’ultimo paragrafo del primo comma del presente articolo. Potrà proporre la propria candidatura quale consigliere circoscrizionale/municipale o quale consigliere comunale in comuni inferiori a 15.000 (quindicimila abitanti), indipendentemente dal numero dei mandati elettivi già esperiti e, tali mandati, non saran no presi in considerazione nel conteggio complessivo di cui all’ultimo paragrafo del primo comma del presente articolo. I mandati elettivi di Consigliere regionale, parlamentare, europarlamentare e consigliere comunale di città metropolitana e di comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti saranno considerati completati (e quindi conteggiati ai fini delle proposte di autocandidatura di cui all’ultimo paragrafo del primo comma del presente articolo solo se la loro durata effettiva (dal giorno dell'insediamento fino al giorno della decadenza) supera la metà della durata prevista dalla legge per quella determinata legisl atura/consiliatura, salvo che la scelta di interrompere il mandato non sia volontaria. Il Presidente, nell’ambito di una specifica elezione, potrà sottoporre al voto dell’Assemblea del Movimento 5 Stelle le candidature di iscritti che hanno superato i limiti di cui all’ultimo paragrafo del primo comma del presente articolo, nel limite massimo del 5% del totale delle candidature del Movimento 5 Stelle previste per quella specifica elezione. Tali proposte dovranno essere concretamente motivate in ragione delle attività svolte e dei meriti acquisiti durante l’espletamento del/dei mandato/i sulla base dei seguenti criteri: - partecipazione attiva all’attività dell’assemblea elettiva e di commissione; - partecipazione alle specifiche attività formative dedicate; - attività di iniziativa legislativa e/o ispettiva svolta; - partecipazione attiva alle iniziative e alle riunioni del M5S a livello nazionale e a livello territoriale; - interazione con gli iscritti e simpatizzanti del territorio di competenza; - rispetto degli obblighi previsti dal codice etico; - regolarità nell’adempimento degli obblighi di sostegno economico all’attività dell’Associazione; - disponibilità nell’ulteriore sostegno economico alle varie iniziative di volta in volta ritenute opportune per potenziare l’efficacia dell’azione politica. Tali proposte dovranno essere sottoposte al Consiglio nazionale, il quale esprimerà un parere che sarà allegato alla proposta finale che sarà sottoposta all’assemblea degli iscritti. In ogni caso ciascun iscritto potrà beneficiare di una sola deroga per tutta la durata del suo impegno politico. Qualora la deroga venga richiesta dopo il completamento di tre mandati effettuati a livello regionale, parlamentare, europarlamentare o quale sindaco di comuni con popolazione superiore a 15.000 mila abitanti,
7 Gli Organi Associativi indicati nello Statuto, quando hanno notizia dell’esistenza di un procedimento penale che coinvolge un candidato o portavoce del MoVimento 5 Stelle, compiono le loro valutazioni in totale autonomia, in virtù e nell’ambito delle funzioni attribuite dallo Statuto, nel pieno rispetto del lavoro della magistratura; il comportamento tenuto dal candidato o dal portavoce può essere considerato grave anche durante la fase di indagine, quando emergano elementi idonei ad accertare una condotta che, a prescindere dall’esito e dagli sviluppi del procedimento penale, appaia comunque lesiva dei valori, dei principi o dell’immagine del MoVimento 5 Stelle, tale da giustificare l’adozione di una sanzione anche indipendentemente ed autonomamente dai fatti oggetto dell’indagine. Impregiudicata la facoltà di giudizio degli Organi Associativi a ciò deputati, costituisce condotta grave ed incompatibile con la candidatura ed il mantenimento di una carica elettiva quale portavoce del MoVimento 5 Stelle la condanna, anche solo in primo grado, per qualsiasi reato commesso con dolo fatto salvo quanto previsto all’ultimo comma del presente articolo; a tal fine, sono equiparate alla sentenza di condanna la sentenza di patteggiamento, il decreto penale di condanna divenuto irrevocabile e l’estinzione del reato per prescrizione intervenuta dopo il rinvio a giudizio. La ricezione, da parte del portavoce, di “informazioni di garanzia” o di un “avviso di conclusione delle indagini ” non comporta alcuna automatica valutazione di gravità dei comportamenti potenzialmente tenuti dal portavoce stesso, sempre salvo quanto previsto al comma che precede. E’ invece rimessa all’apprezzamento discrezionale degli Organi Associativi a ciò deputati, la valutazione di gravità ai fini disciplinari di pronunzie di dichiarazione di estinzione del reato per esito positivo della messa alla prova, di sentenze di proscioglimento per speciale tenuità del fatto, di dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione nonché la gravità di fatti astrattamente riconducibili ai c.d. reati d’opinione nonché di fattispecie in cui l’espressione di un pensiero o di un’opinione p ossa dar luogo alla contestazione di un reato nonché di fatti commessi pubblicamente per motivi di particolare valore politico, morale o sociale.”
- 2026-04-15 “Castelfidardo ha la sua nuova palestra scolastica — Dopo anni di attesa, ce l'abbiamo fatta! Sabato scorso abbiamo inaugurato la struttura di via E. Meucci: 400 m² al servizio degli studenti e delle società sportive. Un investimento da 2 milioni di euro che non ci siamo fermati a fare, nemmeno quando era difficile.
Per anni gli studenti delle scuole medie di Castelfidardo hanno fatto educazione fisica in spazi inadeguati o venivano caricati sugli scuolabus e portati in impianti lontani dalle aule. Una situazione che non era più accettabile. Oggi quella pagina si chiude.
È stata inaugurata la nuova palestra scolastica di via Enrico Meucci: un impianto moderno, sicuro, pensato per chi lo vivrà ogni giorno — ragazze e ragazzi, insegnanti, allenatori.
Il progetto era nato nel 2021 con un finanziamento di 1,54 milioni di euro dal Bando Rigenerazione Urbana, poi confluito nel PNRR. Poi è arrivata l'impennata dei prezzi delle materie prime, e quei fondi non erano più sufficienti. A quel punto si poteva mollare. Invece si è scelto di aggiungere 500 mila euro di risorse comunali proprie, uno sforzo non scontato in un contesto economico difficilissimo. Ci sono stati anche momenti di incertezza burocratica — qualcuno consigliava di fermarsi — ma si è scelto di andare avanti, difendendo quest'opera pubblica con le unghie e con i denti.
Le società sportive sino ad oggi sono state costrette a limitare le proprie attività indoor. Questa sarà la quinta struttura chiusa della città e amplierà l'offerta soprattutto per i tanti ragazzi e ragazze delle categorie giovanili.
La nuova palestra non è solo un'aula in più per lo sport: con i suoi 400 m² di campo da gioco diventerà anche il più grande spazio aggregativo della scuola. Nel pomeriggio e nei weekend aprirà le porte alle associazioni sportive locali, che finora erano al limite della capienza negli impianti esistenti.
Cosa rende questa palestra diversa
- Isolamento termico avanzato e impianto fotovoltaico per il risparmio energetico
- Studio acustico approfondito — fondamentale in un ambiente scolastico
- Massimo livello di sicurezza antisismica
- Parquet di qualità professionale
- Parere favorevole CONI (prot. 125/2023)
Questa struttura è anche il primo tassello del polo scolastico-sportivo di via Meucci. Quando sarà ultimata la nuova scuola media in costruzione nelle vicinanze, il quartiere avrà un complesso scolastico completo sotto ogni punto di vista.
Un risultato ottenuto grazie al lavoro di tante persone: il RUP ing. Enrico Carli e tutto il III Settore LL.PP. per la grande professionalità e la risoluzione delle criticità emerse in collaborazione con l'ufficio segreteria, l'impresa esecutrice Gruppo ITQ Srl che ha realizzato l'opera in maniera tempestiva e a regola d'arte nonostante le stringenti scadenze PNRR.
Quest'opera appartiene ai ragazzi e la dedico a loro. Lo sport non è solo movimento: è benessere fisico e mentale, è imparare a stare insieme, a rispettarsi, a fare squadra. Usatela il più possibile. Prendetevene cura.”
- 2026-04-15 “PFAS, grazie al Movimento 5 Stelle la Toscana avvia una maxi-indagine su scarichi, emissioni e rifiuti delle attività produttive — La Toscana compie un passo deciso nella lotta all'inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) grazie al Movimento 5 Stelle. La Giunta regionale, nella seduta del 13 aprile 2026, ha approvato la delibera strategica del nostro assessore all'ambiente David Barontini che avvia un'ampia indagine conoscitiva sulla presenza di queste sostanze nelle principali matrici ambientali – acque, aria e rifiuti – con un focus mirato sui comparti produttivi più rilevanti del territorio. Questa delibera rappresenta la prima risposta alla mozione del Consiglio regionale approvata all'unanimità, promossa dai nostri due consiglieri Irene Galletti e Luca Rossi Romanelli.
Si tratta di un'azione concreta che rafforza in modo significativo la capacità di conoscere, prevenire e intervenire su una delle principali criticità ambientali. Il monitoraggio sarà esteso anche ai gestori del servizio idrico integrato, in linea con le indicazioni europee che puntano a intercettare gli inquinanti fin dall'ingresso nelle reti fognarie.
Il nostro obiettivo era quello di costruire una mappatura puntuale delle fonti di contaminazione, rafforzare i controlli e porre le basi per misure di riduzione alla fonte. In una prima fase, le attività interesseranno prioritariamente le aziende soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), con particolare attenzione ai settori più esposti. Il percorso sarà coordinato dalla Direzione regionale Tutela dell'Ambiente ed Energia, con il supporto tecnico di ARPAT (le cui capacità di analisi verranno rafforzate), e si svilupperà in un confronto costante con le imprese e le associazioni di categoria.
Un traguardo importante per la sicurezza dei cittadini toscani raggiunto a pochi mesi dall'insediamento della nuova giunta regionale che corona il nostro impegno storico contro gli inquinanti e a favore di ambiente e salute.”
- 2026-04-09 “Assemblea Movimento 5 stelle Roma — In questi anni di grande lavoro, il Movimento 5 Stelle di Roma ha scelto di essere una realtà forte e costruttiva per la città, rigenerandosi attraverso idee e progetti nati dall'ascolto costante e dalla vicinanza a una realtà sociale tanto complessa quanto eterogenea.
Centinaia di incontri e decine di iniziative hanno accompagnato attivisti e iscritti in un percorso fatto di confronto, partecipazione e risposte concrete. Una comunità cresciuta in questi anni, grazie alla spinta del nuovo corso e sempre più radicata nella realtà di Roma.
Un percorso che parte dal territorio, con i Gruppi Territoriali protagonisti al fianco dei rappresentanti nelle istituzioni e di tutti i cittadini che vogliono dare il loro contributo per Roma.
Affronteremo i temi che, da un sondaggio tra gli iscritti, sono risultati essere i più sentiti. Parleremo di sicurezza, decoro urbano, di disuguaglianze e di nuove opportunità, come di altri temi importanti per rinnovare davvero la nostra bella città.
Con questo spirito, e con questo patrimonio di idee e proposte, ci incontreremo sabato 11 aprile per guardarci negli occhi, ritrovarci come comunità e rilanciare insieme il nostro impegno.
🕑 13:30 – 14:00
🕑 14:00 – 14:10
Apertura dei lavori con i Consiglieri Capitolini e Paola Taverna – Vice Presidente vicaria del M5S
🕑 14:10 – 15:00
PANEL TEMATICO 1. Sicurezza e qualità della vita nei quartieri
Introduce e modera Linda Meleo – Capogruppo in Campidoglio e Coordinatrice M5S Roma
Alfonso Colucci – Deputato M5S
Francesco Silvestri – Deputato M5S
Adriano Zuccalà – Consigliere regionale M5S
Vito Scalisi – Presidente ARCI Roma
Federica Festa – Consigliera M5S Municipio I
Carla Canale – Consigliera Lista Civica Raggi Municipio IX
Mario Podeschi – ex Assessore Politiche Sociali Municipio V
Vito Milio – Rappresentante GT Municipio III
🕑 15:00 – 15:30
IL PUNTO DAI MUNICIPI
Intervengono i consiglieri municipali: Elisabetta Gagliassi; Dario Quattromani; Stefano
Rosati; Mario Meuti; Laura Arnetoli; Francesca Filipponi; Emanuel Trombetta; Giulia
Simonetti; Marco Cerisola; Silvia Paoletti; Danilo Corsetti; Luca Mellina; Giusi Castagnetta; Sandro Chinni
🕑 15:30 – 16:30
PANEL TEMATICO 2. Sport, innovazione e partecipazione
Modera: Alessio Di Francesco (giornalista)
Stefano Patuanelli – Vicepresidente del Movimento 5 Stelle e Senatore
Paolo Ferrara – Consigliere capitolino M5S
Giuliana Di Pillo – Consigliera M5S Municipio X
Alessandro Ieva – Consigliere M5S Municipio X
Manuel Tuzi – Libertas, ex Deputato M5S
Alessio Losito – Rappresentante GT Municipio VI
Annalisa Magni – Libertas
🕑 16:30 – 17:30
PANEL TEMATICO 3. Disuguaglianze e opportunità
Modera: Monica Di Sisto (giornalista)
Giulia Innocenzi – Giornalista
Alessandra Maiorino – Senatrice M5S
Agostino Santillo – Deputato M5S
Valerio Novelli – Consigliere regionale M5S
Daniele Diaco – Consigliere capitolino M5S
Virginia Raggi – Consigliera capitolina M5S
Marina Battisti – Consigliera M5S Municipio III
Elisa Sermarini – Rete dei Numeri Pari
Silvia Paoluzzi – Unione Inquilini
Sara Pompili – Rappresentante GT Municipio XIV
🕑 17:30 – 17:45
SPAZIO NETWORK GIOVANI M5S DI ROMA
Lorenzo Di Russo – Consigliere M5S Municipio XII
Giacomo Bartoleschi – Coordinatore Network Giovani Roma
🕑 17:45 – 18:15
RESOCONTO ORGANIZZATIVO
Linda Meleo – Coordinatrice M5S Roma
Carlo Colizza – Coordinatore M5S Lazio
Paolo Ferrara – Consiglio Nazionale M5S
Daniele Diaco – come componente del Consiglio Nazionale di ANCI
Gianluca Perilli – Responsabile del Comitato Nazionale Progetti M5S
Marina Riccardi – Rappresentante del GT Mun. VII
Paolo D'Eugenio – Rappresentante del GT Mun. XII
🕑18:15-18:20
Intervento di Luca Sommi – giornalista
🕑 18:15 – 18:45
IL PUNTO DAL PARLAMENTO
Alfonso Colucci – Deputato M5S
Alessandra Maiorino – Senatrice M5S
Stefano Patuanelli – Senatore M5S
Francesco Silvestri – Deputato M5S
🕑 18:45
INTERVENTO DI PAOLA TAVERNA – Vice Presidente vicaria del M5S
🕑 19:00
INTERVENTO DI GIUSEPPE CONTE – Presidente del M5S”
- 2026-04-09 “In Sardegna il salario minimo è legge — Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato la proposta di legge fortemente voluta dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, e a prima firma di Alessandro Solinas, presidente della Commissione regionale Bilancio, che introduce una soglia minima di 9 euro l'ora negli appalti pubblici e nelle concessioni, rafforzando tutele, diritti e dignità per migliaia di lavoratrici e lavoratori. La legge istituisce anche un Comitato regionale per il monitoraggio della qualità del lavoro, con funzioni di controllo e con report annuali sull'applicazione delle norme e sui costi della manodopera. È un passaggio importante, perché non basta affermare un principio, bisogna anche vigilare sulla sua attuazione.
La Regione Sardegna, oggi governata da Alessandra Todde, compie così una scelta chiara e coraggiosa.
È una legge del MoVimento 5 Stelle, che da sempre considera il lavoro dignitoso un principio non negoziabile. Abbiamo portato avanti questa battaglia con determinazione, perché crediamo che nessuno debba essere costretto a lavorare senza garanzie adeguate o con salari insufficienti.
Un ringraziamento particolare va anche a Nunzia Catalfo, Ministra del Lavoro durante il primo governo Conte, e a Susy Matrisciano allora Presidente della Commissione Lavoro al Senato. È anche grazie al loro lavoro e alla loro dedizione che è stato possibile raggiungere questo importante risultato.
Con questo provvedimento contrastiamo il dumping contrattuale, premiamo le imprese virtuose e introduciamo strumenti concreti per monitorare la qualità del lavoro. È un passo fondamentale per costruire un'economia più giusta, sostenibile e capace di creare opportunità vere.
La Sardegna dimostra che si può scegliere da che parte stare: dalla parte dei diritti, della dignità e del futuro.”
- 2026-04-08 “Milano: sabato 11 aprile in piazza per difendere il diritto alla salute — Il Movimento 5 Stelle Lombardia sarà in piazza insieme a cittadini, professionisti del mondo sanitario e associazioni per chiedere il rilancio del servizio sanitario pubblico
In Lombardia curarsi è diventato sempre più difficile. Liste d'attesa infinite, carenza di personale, servizi territoriali insufficienti e una privatizzazione crescente stanno mettendo in crisi il diritto alla salute, trasformando quello che dovrebbe essere un diritto universale nell'odioso ricatto: se paghi ti curi, altrimenti aspetti.
Per questo sabato 11 aprile saremo in piazza a Milano per una grande manifestazione regionale in difesa della sanità pubblica. L'appuntamento è alle ore 15.00 davanti a Palazzo Lombardia, Piazza Lombardia, ingresso via Galvani 27.
Al fianco di infermieri, medici, lavoratori e cittadini. Saremo in piazza a manifestare contro un sistema che dimentica e lascia indietro chi non può permettersi di aspettare o di pagare per essere curato. È un meccanismo inaccettabile, che scarica sui cittadini il peso delle inefficienze del sistema e allarga le disuguaglianze.
Serve rimettere al centro la sanità pubblica, un servizio che sia universale, efficiente ed efficace, che valorizzi il lavoro di medici, infermieri, operatrici e operatori sanitari e garantisca pari opportunità di accesso alle cure.
Il Movimento 5 Stelle Lombardia porterà in piazza proposte chiare per rilanciare davvero la sanità pubblica regionale.
Serve uno stop alle liste d'attesa infinite. L'attesa non è cura. Occorre un piano straordinario che restituisca tempi certi ai cittadini, con l'attivazione effettiva di un vero Centro Unico di Prenotazione, più trasparenza nella gestione e lo stop alla super intramoenia, ovvero corsie preferenziali per i clienti di assicurazioni private, che rischia di creare ulteriore disparità all'accesso.
Serve poi più forza alla sanità pubblica e ai suoi professionisti. Medici, infermieri e operatori sanitari non possono essere lasciati soli. Bisogna superare il blocco delle assunzioni e del turnover, porre finalmente un limite alla sciagurata pratica dei "medici gettonisti", migliorare le condizioni di lavoro e restituire dignità e attrattività al servizio sanitario pubblico. Senza valorizzare il personale, non esiste una sanità efficiente, non esiste una cura.
Un altro punto decisivo è il rilancio reale della medicina territoriale. A partire da un piano di assunzioni che metta fine all'emergenza legata alla carenza di medici di base sul territorio. Consultori, salute mentale, assistenza domiciliare integrata, Case della Comunità e medicina di famiglia devono diventare presìdi concreti, presenti e funzionanti sui territori. La Lombardia ha bisogno di una sanità che si avvicini alle persone, che punti sulla prevenzione e che non lasci sole le famiglie nei momenti più difficili.
Per il Movimento 5 Stelle, inoltre, è indispensabile riaffermare che la salute non è un business. Serve un riequilibrio vero tra pubblico e privato, con più risorse per le strutture pubbliche, controlli rigorosi sulle convenzioni, trasparenza nelle nomine e nella gestione, mettendo un freno all'ingerenza della politica e a quei criteri di fedeltà partitica che frenano il merito.
Sabato 11 aprile dobbiamo esserci. Tutti.
Ci vediamo a Milano, Sabato 11 aprile, ore 15.00, Palazzo Lombardia – Piazza Lombardia, ingresso via Galvani, 27.”
- 2026-04-07 “NOVA — Costruiamo insieme il programma di Governo
Il MoVimento 5 Stelle, su iniziativa del Presidente Giuseppe Conte, avvia un nuovo percorso politico che inaugura una fase inedita: la costruzione condivisa del programma di governo dei prossimi anni.
Un processo aperto che, nei prossimi mesi, coinvolgerà cittadini, territori e società civile, rimettendo al centro l'ascolto reale e la partecipazione concreta.
Dopo il successo della prima edizione di NOVA dedicata all'Assemblea Costituente, torneremo tra le persone con un obiettivo chiaro: comprendere i bisogni dei cittadini e offrire loro la possibilità di contribuire in modo diretto alla definizione delle scelte politiche del Paese.
La domanda da cui tutto prende forma è semplice quanto ambiziosa:
"Cosa deve fare il governo della coalizione progressista nei prossimi cinque anni per migliorare concretamente la vita delle italiane e degli italiani?"
Per dare risposte all'altezza di questa sfida, il percorso si svilupperà attraverso un metodo innovativo: l'Open Space Technology.
Non un format rigido, ma uno strumento dinamico di facilitazione partecipativa che permette a gruppi anche molto numerosi di discutere temi complessi in modo aperto, auto-organizzato e produttivo.
Nessun palco, nessuna gerarchia, nessuna intermediazione: solo spazi di confronto aperti a tutti.
Saranno i cittadini i veri protagonisti. Proporranno i temi, si confronteranno in gruppi di lavoro e costruiranno proposte concrete.
Ogni contributo verrà raccolto e restituito in report immediati, condivisi con tutti i partecipanti, così da rendere la partecipazione reale, ma soprattutto misurabile.
Ciò che rende questo percorso davvero innovativo è la sua capacità di ribaltare gli schemi tradizionali delle classiche assemblee politiche.
A decidere non sarà una minoranza. Ogni cittadino avrà la possibilità di proporre temi che considera prioritari. Allo stesso tempo, la partecipazione è libera e attiva. Ognuno potrà scegliere dove e come dare il proprio contributo, senza vincoli o percorsi predefiniti.
Tutte le voci avranno lo stesso peso e lo stesso spazio.
A garantire il buon funzionamento del processo interviene la 'Legge dei due piedi' secondo cui "se non stai imparando o contribuendo, puoi spostarti liberamente dove ritieni di essere più utile". Un principio di responsabilità attiva che invita ciascun partecipante a mettersi in gioco dove può davvero fare la differenza.
Accanto a questa, quattro principi semplici ma fondamentali:
- Chiunque partecipi è la persona giusta.
- Qualsiasi cosa accada va bene.
- Quando si inizia è il momento giusto.
- Quando è finita, è finita.
In questo modo la partecipazione è protagonista assoluta.
Non si assiste, ma si costruisce. Insieme, con idee e proposte che contribuiranno a definire il programma di governo dei prossimi anni.
Mentre altri continuano a prendere decisioni a porte chiuse, il Movimento 5 Stelle torna tra i cittadini, ascolta le loro esigenze reali e apre le porte a chi intende contribuire davvero alle scelte politiche del Paese.
Abbiamo sempre sostenuto che la politica debba partire dall'ascolto e dalla partecipazione reale. Ed è proprio per questo che, ancora una volta, ci impegniamo in una sfida di democrazia senza precedenti.
Trovate tutti i dettagli del nuovo percorso NOVA su https://www.movimento5stelle.eu/nova2026/.”
- 2026-04-03 “Amianto: approvata all'unanimità la mozione del M5S Liguria — Un risultato importante per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato all'unanimità la mozione del MoVimento 5 Stelle, proposta dal capogruppo Stefano Giordano, per rafforzare le misure di prevenzione e controllo sull'esposizione all'amianto.
Il provvedimento impegna la Regione ad attuare concretamente le nuove disposizioni europee recepite con il decreto legislativo 213/2025, introducendo strumenti più efficaci per la protezione dei lavoratori. Si tratta di un passaggio fondamentale che punta ad abbassare i limiti di esposizione, rafforzare la valutazione del rischio, migliorare la formazione e rendere più stringente la sorveglianza sanitaria.
In Liguria il tema dell'amianto assume un peso particolarmente rilevante. La presenza storica di aree industriali e infrastrutture datate espone ancora oggi molti lavoratori a rischi significativi, rendendo indispensabile un'azione pubblica chiara e incisiva. Proprio per questo la mozione rappresenta un impegno concreto affinché le norme non restino sulla carta, ma diventino strumenti reali di tutela.
L'approvazione unanime in Aula conferma la consapevolezza diffusa sull'urgenza del tema, che resta una priorità sanitaria e ambientale. L'obiettivo è rafforzare e rendere sistemico ciò che già esiste, costruendo un'azione coordinata e continuativa capace di ridurre l'esposizione e prevenire patologie che, ancora oggi, continuano a colpire lavoratori e cittadini.
Sull'amianto non esistono scorciatoie. La prevenzione è l'unica strada possibile per evitare nuove vittime e garantire condizioni di lavoro sicure. Il MoVimento 5 Stelle continuerà a portare avanti con determinazione questa battaglia, dalla parte della salute e della dignità delle persone.”
- 2026-04-01 “Comitato di Garanzia e Collegio dei Probiviri: eletti i Presidenti — Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.
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- 2026-03-28 “La Campania esce dal Piano di rientro sanitario — La Regione Campania esce dal Piano di rientro sanitario: un traguardo di grande rilievo, frutto di un lavoro costante, serio e determinato portato avanti sin dall'inizio dal nostro Roberto Fico sin dal suo insediamento come presidente di regione.
Si tratta di una notizia significativa per l'intera comunità: cittadini, operatori sanitari, personale medico e paramedico, insieme a tutti gli attori del comparto. Il il ritorno a una gestione ordinaria della sanità, aprendo nuove prospettive in termini di investimenti, assunzioni, ammodernamento delle strutture e delle tecnologie, nonché di rafforzamento complessivo del sistema sanitario regionale.
Questo risultato è il frutto di un lavoro approfondito e puntuale, condotto dalla Direzione Generale per la Tutela della Salute, che negli ultimi mesi ha consentito di compiere l'ultimo passo decisivo per il raggiungimento degli obiettivi fissati a livello nazionale, in continuità con il percorso già avviato negli anni precedenti.
Determinante è stato anche il dialogo istituzionale tra il Presidente Fico e il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, fondato su una collaborazione leale e orientata all'interesse dei cittadini. Un confronto costruttivo che ha permesso di accelerare il completamento del percorso e di superare le criticità ancora presenti.
Questo importante traguardo non rappresenta un punto di arrivo, ma l'inizio di una nuova fase. Il Presidente Fico ha infatti ribadito la volontà di proseguire con ancora maggiore impegno e senso di responsabilità, affrontando le criticità esistenti e potenziando ulteriormente il sistema sanitario regionale, con particolare attenzione alla medicina territoriale, per rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni dei cittadini.
Un risultato concreto che testimonia serietà, visione e capacità di governo, segnando un passo avanti decisivo per il futuro della sanità campana.”
- 2025-07-10 “Movimento 5 Stelle — Dal 21 luglio al 29 agosto il vecchio ponte di Bressana (classe 1867) verrà chiuso totalmente per lavori di manutenzione e la linea ferroviaria Milano-Genova sarà paralizzata e creerà un'estate di lavori e disagi per pendolari, turisti e aziende, nonché al trasporto merci. Il Movimento 5 Stelle da mesi si è mobilitato per chiedere mettere […]
di Pietro Lorefice Dall'inizio della pandemia il MoVimento 5 Stelle ha sempre lavorato per prendere decisioni all'insegna del buon senso. In sede di Governo come in Parlamento.Ieri al Senato abbiamo raggiunto un risultato importante: grazie a un emendamento che ho avuto l'onore di firmare, abbiamo ripristinato la possibilità di utilizzare i mezzi di trasporto da […]
La sicurezza e l'accessibilità della rete stradale del nostro Paese, in particolare quella delle aree interne, è il focus del nostro lavoro. Un lavoro essenziale se vogliamo garantire collegamenti rapidi ed efficaci tra le grandi città e i piccoli centri. Grazie al grande lavoro condotto dal governo Conte II, con il Pnrr siamo riusciti a […]
Grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza abbiamo la possibilità di cambiare il volto del Paese e, in particolare, del modo di spostarci lungo la penisola. È fondamentale garantire ai cittadini il diritto a una mobilità efficiente e sostenibile, ed è per questo che con gli oltre 25 miliardi di euro stanziati dal Pnrr […]
Roma, 24 marzo 2021 – "Nel nostro Paese oltre il 47% dell'acqua potabile viene dispersa e, con 40 euro pro capite quanto a investimenti nel settore idrico, siamo tra gli ultimi in Europa, a fronte di un valore pari al 17% del Pil. Ecco perché nel parere al PNRR che abbiamo approvato in Commissione, abbiamo […]
Arrivano segnali molto incoraggianti sul fronte dei cantieri comunali. Grazie alle novità introdotte nei mesi scorsi dal MoVimento 5 Stelle, e fortemente sostenute dall'ex Presidente Giuseppe Conte, il nuovo e innovativo sistema di gestione e monitoraggio delle opere pubbliche sta dando i suoi frutti. I dati emersi dal recente monitoraggio del Dipartimento per la programmazione economica, […]”
- 2025-06-23 “Statuto del MoVimento 5 Stelle — Art. 4 - Funzionamento dell’Associazione……………………………………………………………………… ………... 11
Art. 9 – Network giovani…………………………………………………………………………………………….. 19
Art. 10 - Organizzazione del MoVimento 5 Stelle……………………………………………………………… ……….. 21
Art. 12 – Presidente…………………………………………………………………………………………………... 25
Art. 13- Consiglio Nazionale………………………………………………………………………… …………………… 27
Art. 14 – Comitati………………………………………………………………………………………………………30 Art. 15 - Scuola di Formazione del MoVimento 5 Stelle…………………………………………………………... .........31 Art. 16 - Collegio dei Probiviri…………………………………………………………………………………………………………… .32 Art. 17 - Comitato di Garanzia…………………………………………………………………………………… …… 33
Art. 18 - Procedimento per l’irrogazione di sanzioni disciplinar……………………………………………………………………………… 34
Art. 19 – Tesoriere………………………………………………………………………………………………………………… 39
Art. 22 - Finanziamento delle attività…………………………………………………………………………... ............41 Art. 23 – Mediazione - Clausola arbitrale……………………………………………………………………… … …… 41
Art. 24 – Sospensione e autosospensione………………………………………………………………………... ............42
DEL 5 3 Statuto del MoVimento 5 Stelle (in vigore dal 23 giugno 2025) Art. 1 - Denominazione, sede e simbolo a) L’Associazione MoVimento 5 Stelle, codice fiscale 97958540581 ha sede legale in Roma, attualmente in via di Campo Marzio, n. 46 (di seguito “Associazione”). b) L’Assemblea può deliberare il trasferimento della sede legale dell’Associazione in un Comune diverso dal Comune di Roma Capitale. c) È facoltà del Presidente trasferire la sede legale dell’Associazione nell’ambito del Comune di Roma ed istituire e/o sopprimere eventuali sedi operative ed uffici di rappresentanza, nonché autorizzare, anche emanando linee guida generali, spazi di lavoro fisici e/o digitali per gli Iscritti del MoVimento. d) All’associazione “Movimento 5 Stelle” sono abbinati i seguenti contrassegni utilizzabili autonomamente, così definiti: - “linea di circonferenza color rosso, recante al proprio interno, nella metà superiore del campo, in carattere nero su fondo bianco, la dicitura “MOVIMENTO”, la cui lettera V è scritta in rosso con carattere di fantasia, e, nella metà inferiore del campo, disposte orizzontalmente, cinque stelle a cinque punte di colore giallo, più chiaro nella parte alta e più scuro nella parte bassa, con una linea di contorno scura, lungo la parte inferiore della circonferenza è inoltre inscritta, in modo curvilineo in carattere nero su sfondo bianco, la dicitura “ILBLOGDELLESTELLE.IT”. - “linea di circonferenza color rosso, recante al proprio interno, nella metà superiore del campo, in carattere nero su fondo bianco, la dicitura “MOVIMENTO”, la cui lettera V è scritta in rosso con carattere di fantasia, e, nella metà inferiore del campo, disposte orizzontalmente, cinque stelle a cinque punte di colore giallo, più chiaro nella parte alta e più scuro nella parte bassa, con una linea di contorno scura, nella parte inferiore su sfondo rosso, al centro, la scritta in carattere bianco “2050”. Detti simboli sono rappresentati nella riproduzione grafica riprodotta in calce. e) L’Associazione, al fine di consentire lo svolgimento in modalità telematica delle consultazioni dei propri Iscritti disciplinate nel prosieguo del presente Statuto, nonché delle connesse attività di gestione delle votazioni, di convocazione degli Organi Associativi, di pubblicazione di - a titolo esemplificativo e non esaustivo - avvisi e/o provvedimenti e/o direttive e/o decisioni, potrà ricorrere a piattaforme digitali e/o a strumenti informatici propri o affidati a società di servizio anche esterne.
DEL 5 4 Queste prestazioni saranno regolate da specifici accordi che dovranno garantire che tutte le questioni e le decisioni di rilievo politico saranno integralmente rimesse alle iniziative dell’Associazione e dei suoi competenti Organi sociali. Al fine di favorire la massima partecipazione alle consultazioni, l’Associazione può organizzare hub informatici ove chi lo richieda possa votare e partecipare con la modalità telematica, nel rispetto della sicurezza e della segretezza del voto e della partecipazione. f) Il MoVimento 5 Stelle assicura la trasparenza e l’accesso alle informazioni relative al proprio assetto statutario, agli Organi associativi, al proprio funzionamento interno ed ai propri bilanci, compresi i rendiconti, anche mediante un sito internet che rispetti i principi di elevata accessibilità, anche da parte delle persone con disabilità, di completezza di informazione, di chiarezza di linguaggio, di affidabilità, di semplicità di consultazione, di qualità, di omogeneità e di interoperabilità. Art. 2 – Carta dei Principi e dei V alori - Finalità (1) Carta dei Principi e dei V alori La seguente Carta dei Principi e dei Valori costituisce parte integrante dello Statuto; la sua revisione richiede il voto favorevole della maggioranza assoluta degli Iscritti in due successive deliberazioni ad intervallo non minore di 1 (un) mese. a) CINQUE STELLE. Le cinque stelle che costellano il nostro orizzonte e orientano la nostra azione sono i beni comuni, l’ecologia integrale, la giustizia sociale, l’innovazione tecnologica e l’economia eco- sociale di mercato. Queste stelle costituiscono i punti cardine dell’azione politica del Movimento 5 Stelle. Sono le priorità programmatiche dell’impegno civico e istituzionale dei suoi rappresentanti. La costellazione dei valori della Carta dei principi ha l’obiettivo di costruire un futuro migliore, realizzare una società più equa e solidale, che consenta il pieno sviluppo della personalità di ognuno e garantisca migliori opportunità di vita a tutti: 1) Beni comuni. La valorizzazione della categoria dei beni comuni si ascrive fortemente alla necessità di assumere la persona umana come centro dell’azione dello Stato. I beni comuni rendono infatti possibile l’esercizio dei diritti fondamentali e il libero sviluppo della persona. Essi costituiscono una particolare tipologia di beni pubblici su cui nessuno può vantare pretese esclusive. Appartengono a tutti e a nessuno, il loro godimento è diffuso e la loro gestione richiama processi partecipativi e inclusivi delle comunità. L’acqua, l’aria, le foreste, i ghiacciai, i tratti di costa che sono riserva ambientale, la
DEL 5 5 fauna e la flora, i beni culturali: sono beni che devono essere difesi e custoditi anche a beneficio delle generazioni future. C’è poi una nuova tipologia di bene comune che può essere identificata nella conoscenza, bene per sua natura globale e presupposto per la crescita della persona e per la sua piena partecipazione, in condizioni di eguaglianza, alla vita politica, economica e sociale del Paese. A tutti deve essere garantito il diritto alla conoscenza, garantendo la libertà di espressione e il diritto a essere informati, anche attraverso l’accesso libero e gratuito alla rete. 2) Ecologia integrale. È impensabile risolvere problemi quali l’inquinamento, il degrado ambientale, la dissipazione delle risorse naturali per mezzo di specifici, circoscritti interventi. Occorre rivoluzionare il nostro modo di pensare e privilegiare un nuovo modello di sviluppo che offra adeguate risposte ai bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità per le generazioni future di soddisfare, a loro volta, i propri bisogni. Occorre superare i tradizionali modelli di sviluppo costruiti esclusivamente sugli indici di crescita della produzione, e affidarsi a un modello di sviluppo aperto a una nozione ampia e incisiva di prosperità, che garantisca condizioni effettive di benessere equo e sostenibile a tutti i membri della comunità, che contrasti gli sconvolgimenti climatici, che preservi la biodiversità e le risorse naturali, che sia imperniato su programmi e strategie di protezione degli ecosistemi e di promozione di una più elevata qualità dell’ambiente e quindi della comunità nel suo insieme. 3) Giustizia sociale. La buona politica agisce per combattere e annullare le tante diseguaglianze: economiche e sociali, di genere, intergenerazionali, territoriali. La politica deve promuovere le condizioni perché tutti possano partecipare, a pieno titolo, alla vita politica, sociale, economica, culturale della comunità, deve contrastare tutte le varie forme di ingiustizia e deve rimuovere gli ostacoli che impediscono a ciascuno di beneficiare di opportunità di vita migliori. In particolare, la politica deve elaborare progetti e interventi diretti a migliorare le condizioni di vita dei giovani e a favorire il loro pieno inserimento nel mondo del lavoro. La politica deve promuovere le iniziative utili a favorire i percorsi di autodeterminazione delle donne, agevolando il cambiamento delle relazioni di potere tra i generi sia nell’ambito delle relazioni interpersonali, sia nell’ambito della dimensione collettiva. la politica deve tendere alla coesione territoriale, in modo da garantire anche ai cittadini appartenenti a comunità territoriali svantaggiate, le medesime opportunità sociali, culturali ed economiche. La politica deve garantire il rispetto della dignità, dell’autonomia individuale e della libertà e indipendenza delle persone con disabilità, promuovendo la loro piena ed effettiva partecipazione e inclusione nella società. Il grado di civiltà di una comunità si misura anche dall’attenzione che riserva ai propri membri più vulnerabili, più emarginati, più anziani.
DEL 5 6 4) Innovazione tecnologica. Il progresso scientifico e l’innovazione tecnologica, frutti dell’intelligenza e della creatività umana, sottraggono spazio all’incertezza e consentono di migliorare le condizioni di vita delle persone. Ma non possiamo rimanere indifferenti alle sottese logiche di dominio e di potere economico. Bisogna realizzare le condizioni affinché la ricerca scientifica si caratterizzi quale impresa intrinsecamente democratica, affidata a metodi, procedure, esperimenti riproducibili ovunque da parte di chiunque. Il progresso scientifico e l’innovazione tecnologica devono svilupparsi “a misura d’uomo”, assicurando condizioni di vita più sicure, più confortevoli, più sostenibili. Essi devono contribuire alla riduzione delle diseguaglianze, offrendo anche alle persone più fragili ed emarginate opportunità di vita migliori. 5) Economia eco-sociale di mercato. Il modello di sviluppo capitalistico affidato alla piena libertà del mercato non è in grado di garantire equità sociale, assicurando agli imprenditori di poter competere tra loro in condizioni di pari opportunità e ai consumatori di potere operare scelte pienamente libere e consapevoli. E’ determinante, pertanto, la funzione regolatrice dei pubblici poteri, volta a impedire la concentrazione dei poteri economici e a garantire la protezione dell’ambiente. In questa prospettiva, promuoviamo un uso consapevole delle risorse e cicli produttivi sostenibili, orientati alla riduzione dell’impiego delle risorse, delle emissioni nocive e del degrado. È inoltre fondamentale garantire la possibilità per i “consumatori” di assumere il ruolo di “consumautori”. b) IL RISPETTO DELLA PERSONA. La politica deve muovere dal riconoscimento della dignità di ogni essere umano e dal rispetto dei suoi diritti e libertà fondamentali e deve avere quale obiettivo la promozione delle condizioni che ne consentano il pieno sviluppo della personalità. L’essere umano non va assunto nella sua astratta esemplarità, ma va considerato nella concretezza della sua esistenza e nella consapevolezza della sua unicità e singolarità. La dignità dell’essere umano e la tutela effettiva dei suoi diritti e libertà fondamentali devono essere preservate in ogni contesto. Le libertà individuali sono un caposaldo di uno Stato laico. E dunque, tra i diritti e le libertà fondamentali, va ricompreso il pieno diritto ad amare e ad essere amati, nel rispetto delle identità sessuali e di genere. Ogni forma di discriminazione va combattuta, valorizzando un approccio culturale basato sul rispetto dell'”altro”. c) PACE. Espressamente richiamata nella nostra Carta costituzionale, la pace è un principio assoluto che, colto nella sua originaria carica semantica, sottende una specifica
DEL 5 7 prospettiva sul mondo e sulle relazioni tra persone e popoli. È il prisma con il quale leggere il tempo presente, la visione in grado di alimentare i sogni e le aspirazioni di intere generazioni, soprattutto delle generazioni più giovani. Ispirandoci a questo fondamentale canone, in coerenza con i tradizionali pilastri della nostra politica estera, a partire dall'appartenenza all'Unione europea, crediamo fermamente nel multilateralismo come strumento più efficace per affrontare l’attuale contesto internazionale e, in questa prospettiva, restiamo aperti al dialogo con gli altri attori di rilievo globale. Per naturale vocazione geografica e storica, dobbiamo impegnarci, in una prospettiva di pace, per la stabilizzazione e lo sviluppo del Mediterraneo, affinché torni ad essere luogo privilegiato per lo scambio dei beni e per la condivisione e l’integrazione delle culture dei popoli che vi si affacciano. d) DEMOCRAZIA. Il rapporto tra cittadini e i propri rappresentanti deve essere costantemente alimentato. È alla base del buon funzionamento della nostra società. In questa prospettiva si inseriscono interventi diretti a migliorare la qualità del sistema rappresentativo, ma anche a rafforzare gli istituti di democrazia partecipativa, attraverso i quali i cittadini sono direttamente coinvolti nell’assunzione delle decisioni di interesse collettivo. e) POLITICA COME SERVIZIO. La politica è l’attività privilegiata di governo della complessità, chiamata a farsi carico del destino di una intera comunità. Essa deve muovere dalla valutazione complessiva di tutti gli interessi in gioco e deve esprimere visioni prospettiche, con l’obiettivo di migliorare la società e, in particolare, le condizioni di vita delle persone, evitando di perseguire utilità o vantaggi particolari a beneficio esclusivo di singoli gruppi o persone. f) ETICA PUBBLICA. I cittadini a cui sono affidate funzioni pubbliche, ai sensi dell’art. 54 della Costituzione italiana, sono chiamati a svolgerle con “disciplina e onore”. La norma richiama l’impegno di tutti coloro ai quali sono affidati incarichi di rilievo pubblico a rispettare non solo le regole formali, ma ad alimentare anche l’ethos pubblico, coltivando le virtù della correttezza e del senso di responsabilità. Questo impegno evoca lo spazio proprio della “responsabilità politica”, che va tenuta distinta dalla responsabilità giuridica, in particolare penale. g) RISPETTO DELLA LEGALITÀ. Il rispetto della legge e delle regole giuridiche è condizione indispensabile per assicurare una pacifica convivenza e un più ordinato svolgimento della vita sociale. Lottare contro le organizzazioni criminali e contro la corruzione significa combattere le rendite parassitarie di chi indebitamente drena le risorse della intera collettività,
DEL 5 8 significa difendere i diritti di tutti i cittadini onesti e contrastare lo svantaggio competitivo che subiscono le imprese e, più in generale, gli operatori economici che agiscono nella legalità rispetto a quelli che operano nel malaffare. h) TRASPARENZA E SEMPLIFICAZIONE. La trasparenza è un principio fondamentale che migliora il funzionamento dei sistemi democratici. La trasparenza impone a tutti coloro che assumono incarichi di rilievo pubblico il dovere di rendere conto del proprio operato ai cittadini, un principio che integra quello di legalità e alimenta la condivisione dell’ethos pubblico. Il principio di semplificazione impone invece alla pubblica amministrazione di snellire e abbreviare i procedimenti, in modo da offrire un rapporto chiaro e paritario ai cittadini e alle imprese. I principi di trasparenza e di semplificazione contribuiscono a migliorare la qualità dell’azione della pubblica amministrazione, a responsabilizzare i pubblici poteri nell’esercizio delle proprie prerogative, a elevare il grado di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni. i) CITTADINANZA ATTIVA. La politica non si pratica soltanto nelle sedi delle istituzioni e delle formazioni politiche, ma ovunque i cittadini si ritrovino per esercitare consapevolmente i propri diritti e si confrontino per elaborare proposte e assumere decisioni riguardanti la vita collettiva della comunità di appartenenza. In questa prospettiva diventa essenziale sollecitare e sostenere le iniziative di cittadinanza attiva, vale a dire le pratiche di “attivismo civico” mirate a rendere effettivi i diritti esistenti o a promuover e il riconoscimento di nuovi diritti, favorendo l’inclusione sociale di tutti i cittadini. j) IL DIRITTO ALLA SALUTE. La salute è il bene primario della persona, riconosciuto dalla Costituzione come fondamentale, presupposto per il godimento di tutti gli altri diritti. La salute non è solo assenza di malattie, né può essere ascritta solo al benessere fisico, ma ricomprende il benessere psicologico e sociale. Il ruolo del Servizio sanitario nazionale è un pilastro fondamentale nella cura e nella prevenzione delle malattie, così come lo è quello di una sanità pubblica di qualità, il cui accesso universale va garantito a ogni persona. k) IL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE E ALLA CULTURA Tutti devono poter accedere ad adeguati percorsi pubblici di istruzione e di formazione di qualità, in modo da promuovere la piena consapevolezza di sé e poter contribuire al processo di democratizzazione dell’intera società. La cultura deve essere resa accessibile a tutti, in quanto patrimonio di conoscenze e strumento di dialogo e di riconoscimento delle diversità. Tutti hanno diritto a una formazione culturale aperta, partecipata, pienamente fruibile, inclusiva, che valorizzi le inclinazioni e le professionalità di ognuno affinché tutto il nostro patrimonio culturale, materiale e
DEL 5 9 immateriale, rappresenti, sia per il singolo e sia per l’intera comunità, un efficace strumento di lettura e di interpretazione del presente e anche una bussola nelle sfide future. l) IL DIRITTO AL LAVORO. Occorre dare attuazione ai principi della Costituzione italiana che riconoscono il diritto al lavoro e il diritto a una retribuzione giusta e adeguata. Occorre garantire la qualità dell’occupazione e promuovere le condizioni affinché tutti possano vivere nella dignità del proprio lavoro, in un ambiente sicuro e stimolante, che favorisca lo sviluppo della propria personalità e una piena promozione professionale e sociale. Il lavoro deve essere compatibile con il tempo libero e gli spazi di vita personale. m) IMPRESE RESPONSABILI. L’attività di impresa contribuisce al progresso economico di una comunità, offrendo prospettive occupazionali e di miglioramento della qualità della vita dei cittadini attraverso i beni prodotti o i servizi erogati. La finalità lucrativa è caratteristica dell’impresa e la remunerazione dell’iniziativa economica è fondamentale perché aiuta a distinguere l’attività di impresa dalle iniziative filantropiche o di solidarietà. Ma un’impresa è anche comunità di donne e di uomini che lavorano insieme, che interloquisce, a sua volta, con comunità più ampie: è assolutamente indispensabile che un’impresa si premuri delle conseguenze delle proprie attività sul piano dell’impatto ambientale, dei diritti e del benessere dei lavoratori. n) PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ. I bisogni dei cittadini possono essere efficacemente e legittimamente soddisfatti anche in virtù delle iniziative degli enti territoriali più prossimi (autonomia verticale) o delle iniziative degli stessi cittadini, con particolare riguardo alle attività del terzo settore (autonomia orizzontale). o) CURA DELLE PAROLE. La cura delle parole, l’attenzione per il linguaggio adoperato sono importanti anche al fine di migliorare i legami di integrazione e di rafforzare la coesione sociale. Le espressioni verbali aggressive devono essere considerate al pari di comportamenti violenti. La facilità di comunicare consentita dalle tecnologie digitali e alcune dinamiche innescate dal sistema dell’informazione non devono indurre a dichiarazioni irriflesse o alla superficialità di pensiero. Il dialogo profondo, il confronto rispettoso delle opinioni altrui contribuiscono ad arricchire la propria esperienza personale e l’esperienza culturale delle comunità di rispettiva appartenenza. (2) Finalità
DEL 5 11 c) È vietata la distribuzione diretta o indiretta di utili o di avanzi di gestione. Art. 4 - Funzionamento dell’Associazione a) L’organizzazione interna dell’Associazione ed il suo funzionamento sono improntati al rispetto dei principi di democrazia e di uguaglianza. L’Associazione persegue, attraverso azioni positive, l’obiettivo della parità tra i sessi negli organismi collegiali elettivi e per le cariche elettive, ai sensi dell’art. 51
Cost., e, a tal fine, promuove la presenza di almeno 2/5 (due quinti) per ciascun genere e adotta adeguati sistemi divoto. b) L’Associazione garantisce la democratica e paritaria partecipazione attiva degli Associati e la libera espressione, in tutte le forme possibili e consentite, del pensiero di ognuno, tutelando le minoranze. A tal fine, l’Associazione assicura, in tutti gli organismi collegiali non esecutivi di ogni livello nazionale e territoriale, la più ampia rappresentatività. c) Al fine della più ampia e consapevole partecipazione, l’Associazione cura la piena e trasparente informazione circa le attività, le iniziative ed i progetti e approfondisce e valorizza le istanze di ciascun Iscritto. d) L’Associazione promuove la partecipazione attiva degli Iscritti in piena conformità alla normativa in materia di privacy tempo per tempo vigente, alle disposizioni del Garante per la Protezione dei Dati personali e nel pieno rispetto della vita privata e della protezione dei dati personali di ognuno. Art. 5 – Iscritti al MoVimento 5 Stelle a) Possono aderire al MoVimento 5 Stelle (gli Iscritti) tutti i cittadini italiani, residenti in Italia o all’Estero, e tutti i cittadini UE residenti in Italia, nonché i cittadini stranieri muniti di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo period o in corso di validità all’atto dell’iscrizione, che abbiano compiuto 16 (sedici) anni, che non risultino, all’atto dell’adesione, nonché in corso di iscrizione, aderenti ad altri partiti politici e/o ad associazioni aventi oggetto o finalità in contrasto o concorrenti con quelli dell’Associazione. L’adesione è in ogni caso preclusa a coloro che abbiano subito l’esclusione e/o che abbiano procedimenti giudiziari (in veste di parti attrici e/o ricorrenti o di parti convenute e/o resistenti) con qualsivogli a organismo associativo che agisca o abbia agito sotto il simbolo “MoVimento 5 Stelle”. b) L’iscrizione ha durata annuale e si rinnova automaticamente di anno in anno a seguito di login nel sito informatico del MoVimento 5 Stelle o a seguito di altra attività partecipativa stabilita dal Comitato di Garanzia. Il Comitato di Garanzia determina, altresì, le modalità operative per l’iscrizione.
DEL 5 12 c) L’iscrizione viene meno per dimissioni, per perdita dei requisiti di iscrizione, per esclusione. d) Tutti gli Iscritti dichiarano di accettare la Carta dei Principi e dei V alori, il presente Statuto ed il Codice Etico e si impegnano a rispettare i Regolamenti che definiscono lo svolgimento della vita associativa e le deliberazioni regolarmente assunte dagli Organi associativi. e) L’adesione all’Associazione può essere effettuata anche mediante iscrizione on line sulla base delle indicazioni meglio dettagliate sul sito internet dell’Associazione stessa. L’Associazione si avvale di strumenti informatici per la gestione delle iscrizioni e relative banche dati. f) Qualsiasi contestazione sul possesso, sulla perdita dei requisiti di iscrizione o sulla cessazione della qualità di Iscritto per mancato rinnovo è rimessa al giudizio del Collegio dei Probiviri. g) Ciascun Iscritto al MoVimento 5 Stelle ha il diritto: 1. di concorrere alla definizione dell'indirizzo politico degli eletti sotto il simbolo del MoVimento 5 Stelle, attraverso la partecipazione alle discussioni su tematiche ed iniziative di interesse nazionale e locale, anche nell'ambito delle piattaforme inte rnet organizzate o comunque riconosciute dal MoVimento 5 Stelle, secondo le procedure di cui al presente Statuto e risultanti dai Regolamenti e dalle deliberazioni assunte dagli Organi associativi; 2. di partecipare, esprimendo il proprio voto, alle votazioni in rete di volta in volta indette secondo le procedure previste dal presente Statuto; 3. di candidarsi, avendone i requisiti, per le elezioni nazionali, europee, regionali e locali, secondo le modalità di cui al presente Statuto ed ai Regolamenti e risultanti dalle deliberazioni assunte dagli Organi associativi; 4. di candidarsi alle Cariche associative, secondo i requisiti e con le modalità di cui al presente Statuto ed ai Regolamenti e risultanti dalle deliberazioni assunte dagli Organi associativi; 5. nel rispetto delle eventuali procedure attuative stabilite dal Comitato di Garanzia, di formulare proposte di legge, onde le medesime, qualora approvate dagli Iscritti al MoVimento 5 Stelle mediante votazioni in rete, possano essere fatte proprie dagli eletti nell’ambito delle istituzioni nei quali i medesimi operano. h) Con apposito Regolamento approvato in conformità al presente Statuto (art. 17, lett. c)) sono disciplinate le specifiche tecniche delle modalità di presentazione di autocandidature da parte degli Iscritti. In ogni caso, le autocandidature sono subordinate alla verifica positiva della sussistenza e/o della permanenza dei requisiti
DEL 5 14 decisionali inerenti alla selezione dei destinatari delle relative erogazioni nonché le modalità di sostegno economico all’attività dei gruppi territoriali. Gli Iscritti eletti quali parlamentari italiani e consiglieri regionali avranno diritto a trattenere, in aggiunta alla remunerazione percepita non eccedente la misura indicata nel Regolamento, ogni voce di rimborso prevista dai regolamenti dell’assemblea elettiva di appartenenza nei modi e nelle forme che saranno stabilite nel Regolamento sopra menzionato. Art. 6 - Gruppi territoriali a) Il MoVimento 5 Stelle promuove la partecipazione attiva degli Iscritti alla vita politica interna dell’Associazione. A tale fine, gli Iscritti al MoVimento 5 Stelle, in numero minimo di 30 (trenta), possono costituire, autorizzati dal Comitato per i rapporti territoriali, di concerto con il Presidente, sentiti i competenti Coordinatori territoriali, ove designati, Gruppi territoriali di scambio e di confronto sulla vita politica interna del MoVimento, legati a singole realtà comunali o infracomunali o, nel caso di Comuni più piccoli, intercomunali e, inoltre, Gruppi territoriali all’estero dedicati agli iscritti al Movimento 5 Stelle iscritti all’Aire o comunque residenti all’estero. Il Comitato per i rapporti territoriali può autorizzare, su richiesta del Coordinatore provinciale competente, di concerto con il Presidente, la costituzione di Gruppi territoriali con un numero di iscritti inferiore a 30, in ragione del numero di abitanti e delle relative specificità territoriali. Una volta costituito un Gruppo territoriale, ad esso possono successivamente aderire altri Iscritti. b) Unico ulteriore requisito richiesto per aderire a un Gruppo territoriale, oltre a quelli previsti per l’iscrizione al MoVimento, è che l’Aderente sia residente o comunque domiciliato in quel territorio. Nell’ambito della piattaforma informatica viene menzionata la scelta, se operata, di aderire a un Gruppo territoriale e possono essere forniti strumenti operativi di collaborazione on line. Non è possibile aderire, contemporaneamente, a due o più Gruppi territoriali, salvo quanto eventualmente previsto nel Regolamento di cui all’ultimo periodo della lett. c) del presente articolo. c) La decadenza o l’esclusione dalla qualità di Iscritto al MoVimento 5 Stelle comportano, automaticamente, anche decadenza o esclusione dalla qualità di Iscritto a un Gruppo territoriale.
DEL 5 15 L’adesione a un Gruppo territoriale non comporta per l’Iscritto all’Associazione alcun onere aggiuntivo, al di fuori dell’impegno ad offrire il proprio contributo di idee e di progetti e a partecipare alle varie iniziative del Gruppo. In qualunque momento l’Iscritto può chiedere di lasciare il Gruppo territoriale senza che questo implichi dimissioni dall’Associazione. Le modalità operative per l’autorizzazione alla costituzione di un Gruppo territoriale, per il mantenimento dell’autorizzazione nonché per l’adesione degli iscritti ai Gruppi territoriali sono disciplinate da apposito Regolamento approvato dal Comitato per i rapporti territoriali, sentito il Presidente. d) Nelle forme e modalità che saranno indicate nel Regolamento di cui alla lettera che precede ciascun gruppo territoriale, o l’unione di più gruppi territoriali, potranno eleggere propri rappresentanti. e) Ciascun Gruppo territoriale si conforma agli indirizzi politici ed all’unitaria attività politica del MoVimento 5 Stelle. f) L’Associazione destina una quota parte delle proprie risorse al finanziamento di Gruppi territoriali, finalizzati a progetti e iniziative, secondo criteri oggettivi e trasparenti approvati dal Consiglio Nazionale su proposta del Presidente. I Gruppi territoriali possono svolgere attività di ordinaria amministrazione ma, comunque, non sono autorizzati ad assumere obbligazioni, né di ordinaria e né di straordinaria amministrazione, in nome e per conto del MoVimento 5 Stelle, restando a loro carico tutte le re sponsabilità (quali, a titolo esemplificativo, le responsabilità penali, civili, contabili, previdenziali, etc.) derivanti da eventuali attività da essi svolte. g) Ciascun Gruppo territoriale può inoltrare proposte progettuali e iniziative legislative al Comitato nazionale progetti, il quale, nel caso siano state deliberate a maggioranza dei componenti del Gruppo territoriale, è tenuto a vagliarle e a dare una risposta entro un congruo termine. Nel caso in cui il Comitato nazionale progetti ritenga che il progetto o la proposta legislativa non sia stata sufficientemente istruita, invita il Gruppo territoriale ad approfondirla ulteriormente. In caso di proposta di iniziativa legislativa vagliata positivamente dal Comitato nazionale progetti, si procederà alla sua messa in votazione da parte di tutti gli Iscritti al MoVimento 5 Stelle e, in caso di approvazione, essa viene integrata nel programma politico del MoVimento 5 Stelle. h) Nel caso si rendano responsabili di gravi violazioni dei principi risultanti dalla Carta dei Principi e dei Valori, dal presente Statuto, dal Codice Etico, dai Regolamenti o dalle deliberazioni degli Organi associativi regolarmente assunte, il Comitato per i rapporti territoriali, di concerto con il Presidente, con provvedimento reclamabile davanti al
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Collegio dei Probiviri, sentiti l’interessato, il Rappresentante del Gruppo territoriale e i Coordinatori territoriali competenti, può disporre in via cautelare la sospensione – per la durata non superiore ad un anno – di singoli iscritti a Gruppi territoriali, qualora ciò si renda necessario per il miglior funzionamento del Gruppo territoriale stesso; il Comitato per i rapporti territoriali comunica nel più breve tempo possibile il provvedimento al Collegio dei Probiviri; il Comitato per i rapporti territoriali, di concerto con il Presidente, può richiedere al Collegio dei Probiviri di disporre lo scioglimento o la chiusura o la sospensione (la quale non può avere durata di oltre un anno) o il commissariamento di singoli Gruppi territoriali. Il Collegio dei Probiviri decide con provvedimento scritto reclamabile avanti al Comitato di Garanzia. Al relativo procedimento avanti al Collegio dei Probiviri e al Comitato di Garanzia si applicano le disposizioni previste dal presente Statuto per il procedimento disciplinare. Art. 7 - Democrazia diretta e partecipata a) Competono a coloro che risultano regolarmente Iscritti al MoVimento 5 Stelle, mediante lo strumento di democrazia diretta e partecipata costituito dalla consultazione in Rete, le seguenti decisioni fondamentali per l’azione politica del MoVimento 5 Stelle: - elezione del Presidente; - elezione dei componenti del Comitato di Garanzia; - elezione dei componenti del Collegio dei Probiviri; votare mediante consultazione in rete le proposte di autocandidatura presentate dagli iscritti, secondo le procedure stabilite dai Regolamenti contenenti le specifiche tecniche delle modalità di presentazione delle autocandidature; - approvazione del programma politico da presentare, sotto il simbolo del MoVimento 5 Stelle, alle elezioni politiche ed europee ed eventualmente, su iniziativa del Presidente, regionali e amministrative; - approvazione delle proposte di legge proposte dagli Iscritti, in particolare dai Gruppi territoriali e approvate dal Comitato nazionale progetti; - conferma della sfiducia al Presidente, al Comitato di Garanzia, o suoi singoli componenti, o al Collegio dei Probiviri, o suoi singoli componenti; - ogni altra decisione rimessa alla consultazione in Rete in virtù del presente Statuto. b) La consultazione in Rete di coloro che sono regolarmente Iscritti al MoVimento 5 Stelle, in sessione nazionale o nelle eventuali articolazioni locali secondo il livello territoriale di competenza, è indetta con cadenza annuale dal Presidente ovvero, in caso
DEL 5 17 di sua assenza od inerzia, dal Vicepresidente vicario o, in mancanza, dal Comitato di Garanzia. Con Regolamento del Comitato di Garanzia, su proposta del Presidente, possono essere disciplinate altre o ulteriori modalità di consultazione degli Iscritti per le decisioni concernenti tematiche od elezioni di enti locali. c) La consultazione in Rete per la conferma della sfiducia al Presidente è indetta senza indugio dal Comitato di Garanzia. La consultazione in Rete per la conferma della sfiducia al Comitato di Garanzia, o suoi singoli componenti, o al Collegio dei Probiviri, o suoi singoli componenti, è indetta senza indugio dal Presidente. d) Nell’avviso di convocazione sono indicati gli argomenti oggetto della votazione, la data e l’orario iniziale e finale della votazione e le modalità di voto; la durata della votazione non deve essere inferiore a 10 (dieci) ore. e) Possono prendere parte alla consultazione in Rete tutti gli Iscritti al MoVimento 5 Stelle con iscrizione in corso di validità al momento della sua convocazione. Non possono votare gli Iscritti da meno di 6 (sei) mesi, gli Iscritti nel periodo di sospensione (anche in via solo cautelare) e gli Iscritti esclusi dall’Associazione, ancorché con provvedimento non definitivo, ed i Sostenitori. f) Fatte salve altre norme previste dal presente Statuto, le decisioni rimesse agli Iscritti al MoVimento 5 Stelle s’intendono approvate qualunque sia il numero di partecipanti al voto. g) Entro il giorno successivo al termine finale per la consultazione, i risultati sono pubblicati sul sito del MoVimento 5 Stelle, a cura del Comitato di Garanzia. La verifica dell’abilitazione al voto dei votanti ed il conteggio dei voti sono effettuati in via automatica dal sistema informatico. La regolarità delle consultazioni è in ogni caso certificata da un organismo indipendente, nominato dal Comitato di Garanzia, o da un notaio. h) Entro 5 (cinque) giorni, decorrenti dal giorno della pubblicazione dei risultati sul sito dell’Associazione, il Presidente e il Comitato di Garanzia congiuntamente possono disporre l’inefficacia di una deliberazione, ed eventualmente la sua ripetizione, qualora siano rilevati vizi, irregolarità o violazioni di norme statutarie, del codice etico o regolamentari nel corso di svolgimento della stessa che possono aver alterato il risultato.
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DEL 5 20 - Referenti Provinciali e Regionali per le Politiche Giovanili, eletti tra i partecipanti al Netwok Giovani in possesso dei requisiti fissati dal Regolamento di funzionamento. L’assunzione della qualifica di Referente provinciale o regionale per le Politiche Giovanili è subordinata alla iscrizione del Referente a un Gruppo Territoriale. I Referenti giovanili territoriali collaborano attivamente con i Coordinatori provinciali e regionali del MoVimento alla promozione delle politiche giovanili e alla realizzazione delle relative iniziative sui territori. d) Attività e partecipazione Il Network Giovani promuove: - attività di formazione, informazione e sensibilizzazione sui temi di interesse giovanile; - iniziative culturali, sociali e politiche volte alla crescita della partecipazione civica; - proposte progettuali e legislative da sottoporre, tramite il Comitato nazionale progetti, alla valutazione degli iscritti; - il dialogo intergenerazionale e la costruzione di spazi comuni tra giovani e adulti all’interno del MoVimento. Il Network può riunirsi in presenza o mediante piattaforme digitali riconosciute dall’Associazione, nel rispetto dei principi di trasparenza, inclusività e sicurezza informatica. Le riunioni sono convocate, con cadenza almeno annuale, dal rappresentante del Network Giovani nel Consiglio Nazionale, se eletto, o, in mancanza dal Coordinatore o la Coordinatrice del Comitato per le politiche giovanili. Alle riunioni sono invitati a partecipare il Presidente o un suo delegato, il Coordinatore o la Coordinatrice del Comitato per i rapporti territoriali e, ove istituito, il Coordinatore o la Coordinatrice del Comitato per le politiche giovanili. e) Coordinamento con i Gruppi Territoriali I Referenti Regionali e Provinciali del Network Giovani: - partecipano alle riunioni dei Gruppi Territoriali del rispettivo ambito, con diritto di voto se componenti del Gruppo Territoriale; - collaborano attivamente con i Rappresentanti dei Gruppi Territoriali e con i Coordinatori territoriali per l’attuazione di iniziative comuni;
DEL 5 22 - le Assemblee territoriali; - il Presidente; - il Consiglio Nazionale; - il Comitato di Garanzia; - il Collegio dei Probiviri; - il Tesoriere. b) Le cariche di Presidente, di componente del Comitato di Garanzia, di componente del Collegio dei Probiviri e di Tesoriere sono incompatibili con altre cariche associative. c) Con Regolamento approvato dal Comitato di Garanzia, su proposta del Presidente, possono essere disciplinati l’organizzazione ed il funzionamento: - del Comitato nazionale progetti; - del Comitato per la formazione e l’aggiornamento; - del Comitato per i rapporti europei e internazionali; - del Comitato per i rapporti territoriali; nonché di altri Comitati proposti dal Presidente all’Assemblea. Art. 11 – Assemblea a) L’Assemblea è formata da tutti gli Iscritti al MoVimento 5 Stelle con iscrizione in corso di validità al momento della sua convocazione. Non possono prendere parte all’Assemblea gli Iscritti da meno di 6 (sei) mesi, gli Iscritti nel periodo di sospensione (anche in via solo cautelare) e gli Iscritti esclusi dall’Associazione, ancorché con provvedimento non definitivo, ed i Sostenitori. b) Spetta all’Assemblea, oltre a quanto previsto dal codice civile: 1. eleggere il Presidente 2. approvare i documenti politici proposti dal Presidente ovvero da almeno 1/3 (un terzo) degli Iscritti al MoVimento 5 Stelle, ferme le competenze e le responsabilità del Presidente nella determinazione ed attuazione dell’indirizzo politico del MoVimento 5 Stelle; 3. eleggere il Tesoriere, su proposta del Presidente, sentito il Comitato di Garanzia;
DEL 5 23 4. eleggere, su proposta del Presidente, i componenti dei Comitati previsti dall’art. 10, lett. c) del presente Statuto; 5. su iniziativa del Presidente o di almeno 1/3 (un terzo) degli Iscritti aventi diritto di voto, proporre indirizzi per l’adozione e/o la modifica dei Regolamenti di competenza del Comitato di Garanzia; 6. deliberare la modifica dello Statuto, salvo quanto diversamente previsto dal presente Statuto, lo scioglimento dell’Associazione o la devoluzione del patrimonio, la sfiducia al Presidente, al Comitato di Garanzia, o suoi singoli componenti, o al Collegio dei Probiviri, o suoi singoli componenti; 7. deliberare la revisione della Carta dei Principi e dei Valori 8. deliberare la modifica del Codice Etico; 9. esercitare ogni altra funzione ad essa attribuita dal presente Statuto. c) L’Assemblea è convocata in luogo fisico o su piattaforma informatica on line almeno una volta l’anno dal Presidente ovvero, in caso di suo impedimento, dal Vicepresidente vicario, ovvero, in caso di inerzia di questi ultimi, dal Presidente del Comitato di Garanzia. È altresì convocata qualora lo richieda almeno 1/3 (un terzo) degli Iscritti aventi diritto di voto. L’Assemblea è convocata con avviso sul sito internet ufficiale del MoVimento 5 Stelle, con preavviso di almeno 3 (tre) giorni ovvero almeno 24 (ventiquattro) ore in caso di urgenza. Nell’avviso sono indicati gli argomenti oggetto della votazione, il luogo fisico e/o la piattaforma informatica on line ove si svolgerà, le modalità di voto e, in caso di Assemblea on line, anche i termini entro i quali ciascun partecipante all’Assemblea può far pervenire eventuali osservazioni e/o considerazioni e/o opinioni come infra definiti, la data e l'orario iniziale e finale della votazione. Tali disposizioni si applicano anche alla consultazione in rete degli Iscritti nei casi di cui all’art. 7, lett. a), b) e c) del presente Statuto. Ricorrendo eccezionali e motivati casi di urgenza i termini di cui sopra, nonché la durata della votazione on line, su proposta del Presidente e parere favorevole del Comitato di Garanzia, possono essere ulteriormente ridotti. Il preavviso di convocazione è di almeno 8 (otto) giorni per le votazioni aventi ad oggetto la modifica dello Statuto (ivi incluse fusioni, scissioni o trasformazioni), lo scioglimento dell’Associazione o la devoluzione del patrimonio, la sfiducia al Presidente, al Comitato di Garanzia, o suoi singoli componenti, o al Collegio dei Probiviri, o suoi singoli componenti.
DEL 5 24 L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente vicario, se nominato, o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Presidente del Comitato di Garanzia; il Presidente dell’Assemblea nomina il segretario. Il Presidente dell’Assemblea determina le modalità di svolgimento e di votazione dell’Assemblea, nel rispetto del presente Statuto e dei Regolamenti. In caso di Assemblea che si svolga in luogo fisico, è consentita la partecipazione all’Assemblea anche mediante audio-conferenza e/o mediante teleconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati, che venga adeguatamente conservata agli atti dell’adunanza la prova di tale identificazione e che sia consentito a ciascuno di essi di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Non sono ammesse deleghe. L’Assemblea, in ogni caso, si considera tenuta nel luogo ove si trovano il Presidente dell’Assemblea e il segretario. Le decisioni dell'Assemblea possono essere adottate anche mediante consultazione scritta di tipo referendario, anche telematica on line, ovvero mediante consenso espresso per iscritto, anche in via telematica on line. Le procedure di consultazione e acquisizione del consenso espresso non sono soggette a particolari vincoli formali purché a ciascun Iscritto sia assicurato il diritto ad essere adeguatamente informato sugli argomenti all’ordine del giorno e di partecipare alla decisione. A tal fine, ciascun partecipante all’Assemblea avrà la facoltà di far pervenire, con le modalità che verranno indicate sull’avviso di convocazione, eventuali osservazioni e/o considerazioni e/o opinioni. Il Presidente dell’Assemblea, tenuto eventualmente conto delle eventuali osservazioni e/o considerazioni e/o opinioni ricevute, predispone una proposta di delibera da sottoporre alla votazione dell’Assemblea. Per il caso di svolgimento dell’Assemblea in via telematica on line la durata della votazione non dovrà essere inferiore a 10 (dieci) ore. d) L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti espressi, quale che sia il numero degli Iscritti aventi diritti di voto partecipanti alla votazione. e) Le votazioni aventi ad oggetto le modifiche al presente Statuto sono valide, in prima istanza, qualora vi abbia partecipato almeno la maggioranza assoluta degli Iscritti aventi diritti di voto e, in seconda istanza, qualunque sia il numero dei partecipanti Iscritti aventi diritti di voto, e in ogni caso sono assunte a maggioranza dei voti espressi.
DEL 5 26 d) Il Presidente: - ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio; - dirige e coordina i rapporti con altre forze politiche o movimenti politici; - è responsabile dell’utilizzo del simbolo del MoVimento 5 Stelle, anche per tutte le attività collegate alle tornate elettorali; - presiede il Consiglio Nazionale del quale è componente di diritto; - dirige il Comitato per i rapporti territoriali; - dirige il Comitato per la formazione e l’aggiornamento; - determina la quota delle risorse del MoVimento 5 Stelle da destinarsi ai Gruppi territoriali finalizzati a progetti e iniziative; - designa il Presidente della Scuola di Formazione del MoVimento 5 Stelle; - propone all’Assemblea uno o più Vicepresidenti dell’Associazione; - attribuisce ad un Vicepresidente eletto le funzioni di vicario; - propone agli Organi competenti i Regolamenti previsti dal presente Statuto; - decide l’assunzione del personale dell’Associazione ed il conferimento di incarichi, anche professionali, a terzi; per incarichi ad uno stesso soggetto il cui valore complessivo superi i 100 mila euro, una tantum o annuali, è necessario acquisire il parere favorevole del Comitato di Garanzia. e) Il Presidente ha tutti i poteri di ordinaria amministrazione. Gli atti di straordinaria amministrazione sono subordinati al consenso e/o alla ratifica da parte del Comitato di Garanzia, ivi inclusa l’assunzione di quote o partecipazione in enti o società, costituite o costituende, strumentali allo svolgimento delle a ttività dell’Associazione. f) Il Presidente può, con apposita deliberazione scritta, sentito il Comitato di Garanzia, delegare alcune proprie funzioni o attribuzioni a propri delegati e delegare al Tesoriere la rappresentanza legale dell’Associazione, il tutto nei limiti dei poteri spe ttanti al Presidente e salvi eventuali limiti da lui posti nell’atto/negli atti di delega. Il Presidente, nei limiti dei propri poteri, può rilasciare procura/e per il compimento di singoli atti o categorie di atti nonché per agire o resistere in giudizio e per transigere. g) Al fine di assicurare il raccordo, l’uniformità e la massima capillarità e tempestività dell’azione politica anche a livello locale, nonché un’adeguata valorizzazione delle iniziative e delle istanze territoriali, il Presidente può designare coordinatori a livello territoriale (regionale, provinciale, comunale) e internazionali per le circoscrizioni
DEL 5 27 estere, ai quali delegare specifiche funzioni attribuite al Presidente dal presente Statuto. La designazione e l’eventuale revoca sono sottoposte all’approvazione del Consiglio Nazionale, previa consultazione dei rappresentanti dei Gruppi territoriali. h) Il Presidente è eletto mediante consultazione in Rete secondo le procedure approvate dal Comitato di Garanzia, che devono garantire pluralità e trasparenza nelle candidature, e resta in carica per 4 (quattro) anni. Il Presidente è eleggibile per non più di due mandati consecutivi. Può essere eletto Presidente ogni Iscritto che presenti i requisiti di eleggibilità alla Camera dei deputati, che non sia stato iscritto ad altri partiti o movimenti politici nei dieci anni precedenti l’assunzione della carica nonché gli ulteriori requisiti fissati dal Comitato di Garanzia con apposito Regolamento. Il/i Vicepresidente/i cessa/no col cessare del Presidente, da qualunque causa la cessazione dipenda, salva l’ipotesi di cui alla lett. k) del presente articolo. L’Assemblea, su proposta del Presidente, può deliberare la cessazione di un/dei Vicepresidente/i. Al Vicepresidente vicario il Presidente può delegare alcune proprie funzioni. Il Vicepresidente vicario sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento. i) Il Presidente, salvo quanto ulteriormente stabilito nel presente Statuto, convoca e dirige i lavori dell’Assemblea, indice le votazioni in Rete e le consultazioni e mantiene l’unità dell’indirizzo politico del MoVimento 5 Stelle. j) Il Presidente, avvalendosi della collaborazione del/i Vicepresidente/i, dirige l’azione politica del MoVimento 5 Stelle coordinandola con i Capigruppo parlamentari, con il Capo della delegazione governativa e con il Capo della delegazione europea, laddove esistenti, ognuno per le questioni di propria competenza. Eventuali alleanze politiche locali con partiti o movimenti politici devono essere preventivamente autorizzate dal Consiglio Nazionale. Eventuali alleanze politiche locali con partiti o movimenti politici non coalizzati, non federati o non alleati con il MoVimento 5 Stelle a livello nazionale devono essere anche approvate dall’assemblea territorialmente competente, in conformità ad apposito Regolamento approvato dal Comitato di Garanzia. k) Qualora la carica di Presidente si renda vacante, il Vicepresidente vicario o, in mancanza, il componente più anziano del Comitato di Garanzia ne assume le veci fino all’insediamento del nuovo Presidente eletto. A tal fine, il Comitato di Garanzia indice entro il termine ordinatorio di 30 (trenta) giorni la consultazione in Rete per l’elezione del nuovo Presidente. Il Vicepresidente vicario o il componente più anz iano del Comitato di Garanzia restano comunque in tale funzione in regime di prorogatio sino all’insediamento del nuovo Presidente.
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Il Presidente non ha diritto di voto nelle deliberazioni indicate nel presente capoverso. e) È convocato dal Presidente ogniqualvolta ritenuto necessario per avere un confronto sulla linea e sulle scelte politiche. Possono chiedere la convocazione al Presidente anche 1/3 (un terzo) dei suoi componenti; in tal caso il Presidente provvede entro una settimana o, se la questione posta all’ordine del giorno è particolarmente urgente, provvede entro un termine più breve. È presieduto dal Presidente. f) Il Consiglio Nazionale è composto: - dal Presidente, - dal/i Vicepresidente/i dell’Associazione, - dal Presidente del Gruppo parlamentare del MoVimento del Senato, - dal Presidente del Gruppo parlamentare del MoVimento della Camera dei deputati, - dal capo della delegazione dei parlamentari europei del MoVimento 5 Stelle, - dal rappresentante eletto dalla maggioranza dei parlamentari del MoVimento 5 Stelle eletti nella Circoscrizione estera, se eletti, - da un rappresentante della delegazione di Governo del MoVimento 5 Stelle, se esistente, - dal rappresentante del Network Giovani, se eletto; - dal Coordinatore del Comitato nazionale progetti, se costituito, - dal Coordinatore del Comitato per la formazione e l’aggiornamento, se costituito, - dal Coordinatore del Comitato per i rapporti europei e internazionali, se costituito, - dal Coordinatore del Comitato per i rapporti territoriali, se costituito. g) Il Consiglio Nazionale è, altresì, composto da: - otto delegati in rappresentanza delle seguenti Circoscrizioni territoriali: due, uno per ciascun genere, per il Nord (Regioni: V alle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino- Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria), due, uno per ciascun genere, per il Centro (Regioni: Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo), due, uno per ciascun genere per il Sud (Regioni: Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria), due, uno per ciascun genere, per le Isole (Sicilia e Sardegna), eletti dall e relative Assemblee territoriali, - un delegato per i Comuni, designato tra i Sindaci del MoVimento 5 Stelle,
DEL 5 30 - un delegato dei Presidenti di Regione a statuto ordinario del MoVimento 5 Stelle, designato tra gli stessi, ovvero, in mancanza, da un delegato designato tra i Consiglieri regionali del MoVimento, - un delegato dei Presidenti di Regione a Statuto Speciale e delle Province Autonome di Trento e di Bolzano del MoVimento 5 Stelle, designato tra gli stessi, ovvero, in mancanza, da un delegato designato tra i Consiglieri regionali delle Regioni a Statuto speciale del MoVimento, e - i Presidenti delle Province Autonome di Trento e di Bolzano del MoVimento 5 Stelle, se eletti. h) Con apposito Regolamento, approvato dal Comitato di Garanzia previo parere positivo del Presidente, ed approvato in conformità all’art. 17, lett. c) del presente Statuto, sono disciplinati la durata e le articolazioni dei componenti indicati alla precedente lett. g). i) Il Coordinatore del Comitato nazionale progetti, il Coordinatore del Comitato per la formazione e l’aggiornamento, il Coordinatore del Comitato per i rapporti europei e internazionali, il Coordinatore per i rapporti territoriali sono eletti dall’Assemblea, su proposta del Presidente. j) Il Consiglio Nazionale delibera a maggioranza dei propri componenti; qualora la votazione dia esito paritario, prevarrà il voto del Presidente. k) Il funzionamento del Consiglio Nazionale è disciplinato dal relativo Regolamento, approvato dal Comitato di Garanzia, su proposta del Presidente. l) Il Consiglio Nazionale scade al cessare del Presidente, da qualsiasi causa dipenda. Art. 14 - Comitati a) Ai sensi dell’art. 10 lett. c) del presente Statuto possono essere costituiti: - il Comitato nazionale progetti, - il Comitato per la formazione e l’aggiornamento, - il Comitato per i rapporti europei e internazionali, - il Comitato per i rapporti territoriali, con le funzioni oltre specificate, - nonché altri Comitati proposti dal Presidente all’Assemblea, b) Il Comitato nazionale progetti ha il compito di selezionare le proposte legislative e le iniziative politiche di vario genere suggerite dalla società civile, dai Gruppi
DEL 5 31 territoriali, dai Forum tematici e dalla Scuola di formazione; il Comitato nazionale progetti può avvalersi, nella propria istruttoria, del supporto della Scuola di formazione. Il Comitato nazionale progetti coordina, altresì, l’attività di condivisione di atti e delle migliori pratiche degli eletti, dei gruppi locali e dei Forum tematici. c) Il Comitato per la formazione e l’aggiornamento persegue le seguenti finalità: 1. Promuovere la formazione degli Iscritti al MoVimento nonché di un pubblico più esteso su temi politici e di governo delle Istituzioni; 2. Sviluppare il dibattito e approfondire temi centrali della dialettica politica al fine di promuovere una reale conoscenza dei problemi e di avvicinare i giovani e la società civile ad una sana dialettica politica. Queste finalità saranno perseguite assicurando la pluralità delle voci e la qualità dei contenuti e favorendo anche l’elaborazione e l’istruzione delle proposte selezionate dai Gruppi territoriali e Forum tematici volte a recepire le istanze dei cittadini. Il tutto come meglio potrà essere disciplinato in un apposito Regolamento. d) Il Comitato per i rapporti europei e internazionali: 1. Istruisce gli accordi e le convenzioni con formazioni politiche estere, che vengono ratificate e sottoscritte dal Presidente; 2. Delibera la partecipazione di delegazioni del MoVimento a congressi di altri partiti o movimenti o a conferenze e incontri di natura politica o culturale con altri partiti o movimenti, europei e internazionali. e) Il Comitato per la prossimità territoriale è deputato a coordinare le attività relative ai rapporti tra i territori nonché tra i territori e le articolazioni centrali e, su delega del Presidente, il coordinamento di campagne elettorali locali. f) Le funzioni di eventuali altri Comitati sono fissate dalla proposta del Presidente all’Assemblea. Art. 15 - Scuola di Formazione del MoVimento 5 Stelle a) Con Regolamento del Comitato per la formazione e l’aggiornamento è istituita la Scuola di Formazione. La Scuola di Formazione si prefigge la formazione continua e l’aggiornamento permanente specialistico di coloro che si impegnano e che intendono impegnarsi in politica, con particolare attenzione ai giovani. b) La Scuola di Formazione promuove l’organizzazione di conferenze, seminari, incontri formativi, corsi di formazione, con esperti delle varie discipline ed esponenti
DEL 5 32 del mondo della cultura, della scienza, della società; all’interno della Scuola di Formazione sono costituiti gruppi di lavoro sulle attività e sui settori più rilevanti che riguardano la vita economica, politica, culturale, sociale, di rilievo interno ed internazionale. c) La Scuola si prefigge, inoltre, l’obiettivo di fornire la formazione permanente e l’aggiornamento dei portavoce eletti e degli amministratori locali e di tutti coloro che rivestono incarichi pubblici. d) La Scuola di Formazione è luogo di condivisione delle migliori pratiche in sede amministrativa e con i gruppi di lavoro. Su iniziativa del Presidente possono essere costituite, nell’ambito della Scuola, speciali Commissioni nazionali per lo studio e l’approfondimento di particolari temi. Art. 16 - Collegio dei Probiviri a) Il Collegio dei Probiviri vigila sul rispetto dei doveri degli Iscritti e a tal fine irroga le sanzioni disciplinari secondo le modalità stabilite dall’art. 18 del presente Statuto. b) L’incarico di Probiviro dura 4 (quattro) anni ed è rinnovabile per non più di due mandati consecutivi. c) Il Collegio dei Probiviri è formato da 5 (cinque) membri eletti mediante consultazione in Rete, all’interno di una rosa di almeno 10 (dieci) nominativi indicata dal Consiglio Nazionale formata da Iscritti/e al MoVimento 5 Stelle che si siano distinti/e per imparzialità, saggezza e rettitudine morale, nella vita politica e personale, nel rispetto dei principi di tutela delle minoranze e della rappresentatività di genere. In caso venga a mancare anticipatamente un componente, si provvede alla sua sostituzione all’interno di almeno due nominativi, indicati dal Consiglio Nazionale, nel rispetto dei principi di tutela delle minoranze e della rappresentatività di genere. Il sostituto resta in carica sino alla scadenza del Collegio dei Probiviri in carica al momento della sostituzione. In caso venga a mancare anticipatamente la maggioranza dei componenti del Collegio dei Probiviri l’intero Organo decade. d) Nella seduta di insediamento il Collegio dei Probiviri elegge nel proprio seno il Presidente del Collegio dei Probiviri, cui spetta la convocazione e la fissazione dell’ordine del giorno dei lavori. Salvo motivate esigenze di indifferibilità ed urgenza, i lavori del Collegio dei Probiviri sono convocati con almeno 48 (quarantotto) ore di preavviso, tramite comunicazione fatta pervenire a tutti i componenti, con modalità che ne consenta la certificazione della ricezione. Le riunioni sono comunque valide i n presenza di tutti i suoi componenti. Il Collegio dei Probiviri delibera a maggioranza assoluta dei propri componenti.
DEL 5 33 e) Alla scadenza, il Collegio dei Probiviri resta in carica in regime di prorogatio, con compiti limitati alla sola gestione ordinaria, sino all’insediamento del nuovo Organo. f) I componenti del Collegio dei Probiviri sono revocabili mediante consultazione in Rete, previo parere conforme del Comitato di Garanzia. g) Su proposta del Collegio dei Probiviri possono essere costituiti, con le stesse modalità, Collegi dei Probiviri territoriali con funzioni di supporto e di collaborazione all’attività istruttoria del Collegio dei Probiviri. Art. 17 - Comitato di Garanzia a) Il Comitato di Garanzia sovrintende alla corretta applicazione delle disposizioni dello Statuto. A tal fine, il Comitato di Garanzia, salvo quanto ulteriormente stabilito nel presente Statuto: - decide in ordine alla sussistenza o perdita dei requisiti per l’iscrizione al MoVimento 5 Stelle, salvo, in caso di contestazioni, il disposto dell’art. 5, lett. f), del presente Statuto; - su richiesta del Presidente, esprime il parere sulla compatibilità con i valori e le politiche del MoVimento 5 Stelle delle candidature a cariche elettive; - è Organo del reclamo avverso i provvedimenti disciplinari anche cautelari; - designa il soggetto incaricato della certificazione della regolarità di funzionamento del sistema informatico relativo alle consultazioni in Rete degli Iscritti e alle votazioni in rete dell’Assemblea; - allorquando previsto dallo Statuto, esprime parere sull’interpretazione e applicazione delle disposizioni dello Statuto; - adotta o modifica, su proposta del Presidente, il Codice Etico da sottoporre alla consultazione in Rete degli Iscritti; - determina, su proposta del Presidente, l’indennità di funzione spettante agli Organi associativi; - esercita ogni altra funzione attribuitagli dal presente Statuto. b) L’incarico di componente del Comitato di Garanzia dura 4 (quattro) anni ed è rinnovabile per non più di due mandati consecutivi. c) Il Comitato di Garanzia, inoltre, su proposta del Presidente, esamina ed eventualmente approva i Regolamenti esecutivi necessari per l’attività dell’Associazione, ivi inclusi quelli contenenti le specifiche tecniche delle modalità di
DEL 5 34 esentazione delle autocandidature alle cariche rappresentative e quelli inerenti all’entità della somma che ciascun eletto può trattenere per sé stesso, a remunerazione dell’attività svolta in ragione della carica ricoperta. Nell’ipotesi in cui il Comitato di Garanzia non approvi la proposta di Regolamento del Presidente, propone a quest’ultimo le modifiche da apportare; in tale caso: - qualora il Presidente accetti le modifiche suggerite dal Comitato di Garanzia, quest’ultimo non potrà più opporsi all’emanazione del Regolamento; - qualora il Presidente non accetti le modifiche suggerite dal Comitato di Garanzia, la decisione sul contenuto del Regolamento verrà rimessa a una consultazione in Rete degli Iscritti. d) Il Comitato di Garanzia, infine, delibera all’unanimità la sfiducia al Presidente; la sfiducia, è condizionata alla conferma da parte dell’Assemblea a norma degli artt. 11, lett. f) e 12, lett. l) ed m) del presente Statuto; nell’ipotesi in cui gli Iscritti non confermino la delibera di sfiducia proposta dal Comitato di Garanzia, tale ultimo Organo decade con effetto immediato con conseguente necessità di indizione della consultazione in Rete per la nomina di un nuovo Comitato di Garanzia. e) Il Comitato di Garanzia è composto da 3 (tre) membri eletti mediante consultazione in Rete, all’interno di una rosa di almeno 6 (sei) nominativi proposti dal Consiglio Nazionale formata da eletti/e ed ex eletti/e Iscritti/e al MoVimento 5 Stelle che si siano particolarmente distinti/e per imparzialità, saggezza e rettitudine morale, nella vita politica e personale, nel rispetto dei principi di tutela delle minoranze e della rappresentatività di genere e di un criterio di rappresentanza territoriale. In caso venga a mancare anticipatamente un componente, si provvede alla sua sostituzione, nel rispetto dei principi di tutela delle minoranze e della rappresentatività di genere. Il sostituto resta in carica sino alla scadenza del Comitato di Garanzia in caric a al momento della sostituzione. In caso venga a mancare anticipatamente la maggioranza dei componenti del Comitato di Garanzia l’intero Organo decade. f) Nella seduta di insediamento il Comitato di Garanzia elegge nel proprio seno il Presidente del Comitato di Garanzia, cui spetta la convocazione e la fissazione dell’ordine del giorno dei lavori. Salvo motivate esigenze di indifferibilità ed urgenza, i lavori del Comitato sono convocati con almeno 48 (quarantotto) ore di preavviso, tramite comunicazione fatta pervenire a tutti i componenti, con modalità che ne consenta la certificazione della ricezione. Le riunioni sono comunque valide in presenza di tutti i suoi componenti. Il Comitato di Garanzia delibera a maggioranza assoluta dei propri componenti.
DEL 5 35 g) Il Comitato di Garanzia, o suoi singoli componenti, su iniziativa del Presidente, può/possono essere sfiduciato/i dall’Assemblea. Art. 18 - Procedimento per l’irrogazione di sanzioni disciplinari a) Gli Iscritti al MoVimento 5 Stelle possono essere sottoposti a sanzioni disciplinari per la violazione dei doveri stabiliti dalla Carta dei Principi e dei Valori, dal presente Statuto e dal Codice Etico nonché dai Regolamenti e dalle deliberazioni legittimamente assunte dagli Organi. b) Gli Iscritti possono essere sottoposti a sanzioni disciplinari anche per: 1. violazione delle regole o delle procedure per l’iscrizione; 2. violazione delle regole o delle procedure per la presentazione e selezione delle candidature; 3. dichiarazioni non veritiere rese all’Associazione all’atto dell’adesione o della presentazione della candidatura a Cariche elettive od a Cariche associative; 4. promozione, organizzazione o partecipazione a cordate, correnti, gruppi riservati di Iscritti e comunque ogni altra iniziativa che abbia la finalità di affrontare la vita interna dell’Associazione e passaggi decisionali sulla base di orientamenti preventivamente organizzati o appartenenze predeterminate a cordate, correnti o gruppi; 5. compimento di atti diretti ad alterare il regolare svolgimento delle procedure per la selezione dei candidati; 6. atti, comportamenti, iniziative che, anziché favorire la più ampia partecipazione degli Iscritti e l’adesione di nuovi Iscritti alla vita dell’Associazione, siano diretti a frapporre ostacoli immotivati o chiusure ingiustificate; 7. comportamenti interni ed esterni all’Associazione che contrastano con i valori ed i principii fondanti dell’Associazione, quali risultanti dalla Carta dei Principi e dei Valori, dal presente Statuto e dal Codice Etico nonché dai Regolamenti e dalle deliberazioni degli Organi Associativi. L’adesione ad altri partiti politici e/o ad associazioni aventi oggetto o finalità in contrasto o concorrenti con quelli dell’Associazione senza aver comunicato il recesso dall’Associazione costituisce causa di esclusione. c) Gli eletti ad una carica elettiva possono essere sottoposti a sanzioni disciplinari anche per: 1. violazione degli obblighi assunti all'atto di accettazione della candidatura;
DEL 5 36 2. mancata cooperazione e coordinamento con gli altri Iscritti, anche all’interno delle assemblee elettive, per la realizzazione delle iniziative e dei programmi del MoVimento 5 Stelle. d) Le sanzioni disciplinari applicabili sono: il richiamo, la sospensione, l’esclusione. Il Collegio dei Probiviri dovrà graduare la sanzione in ragione della gravità della violazione quale accertata a seguito dell’istruttoria, nonché ricorrendo circostanze attenuanti o aggravanti o in caso di recidiva. La sospensione può essere irrogata fino al massimo di un anno. e) Il Collegio dei Probiviri, a fronte di istanza motivata da parte o del Presidente o di qualunque Aderente regolarmente iscritto, esaminata l’istanza e valutati i fatti addotti e la documentazione eventualmente prodotta, qualora ritenga insussistente l’addebito dichiara il non luogo a procedere; in caso contrario, il Collegio dei Probiviri comunica alla persona incolpata, mediante comunicazione e- mail (all’indirizzo indicato all’atto dell’adesione all’Associazione o comunicato successivamente per iscritto), nonché al Comitato di Garanzia, al Presidente dell’Associazione, l’avvio del procedimento disciplinare con l’indicazione dei fatti a carico. Il soggetto sottoposto a procedimento disciplinare ha facoltà di far pervenire memorie scritte ed eventuale documentazione a sostegno delle proprie ragioni entro il termine perentorio di 10 (dieci) giorni dalla data di ricevimento della comunicazione di avvio del procedimento disciplinare suo carico. Entro il detto termine il soggetto sottoposto a procedimento disciplinare può richiedere di essere audito dal Collegio dei Probiviri, motivando la richiesta. Entro il termine ordinatorio di 90 (novanta) giorni dalla data di ricezione della predetta memoria o, in caso di mancata presentazione della predetta memoria, dal decorso del termine di 10 (dieci) giorni per il suo deposito, il Collegio dei Probiviri procede all’audizione del soggetto sottoposto a procedimento disciplinare a seguito della richiesta del soggetto stesso, ovvero d’ufficio, e può richiedere ulteriori chiarimenti o documentazione o con l’esperimento di autonomi mezzi istruttori, ivi inclusa l’acquisizione di mezzi di prova ed, eventualmente, all’audizione di testimoni. Il soggetto sottoposto a procedimento disciplinare può comparire davanti al Collegio dei Probiviri personalmente e/o assistito da un proprio rappresentante qualificato provvisto di delega scritta ed anche in quella sede è ammesso a sviluppare la propria difesa, adducendo fatti, documenti, testimonianze, nella forma più ampia, purché ciò non sia d’intralcio al celere svolgimento della procedura. Il Presidente è legittimato ad intervenire, anche a mezzo di propri delegati, potendo presentare proprie memorie ed esperire propri mezzi istruttori con le medesime ampiezza e limitazioni previste per il soggetto incolpato.
DEL 5 37
Il Collegio dei Probiviri assicura in ogni caso il diritto alla difesa ed il rispetto del principio del contraddittorio nel procedimento disciplinare. Le parti del procedimento disciplinare hanno pieno accesso a tutti gli atti del procedimento. Se gli addebiti appaiono fondati e, per la loro gravità, incompatibili con il permanere della qualità di Iscritto, il Collegio dei Probiviri può disporre la sospensione cautelare dall’Associazione con provvedimento immediatamente esecutivo. Nel periodo di sospensione cautelare è sospeso l’esercizio dei diritti associativi, ivi incluse eventuali candidature alle quali il candidato sia stato ammesso. All’esito dell’istruttoria, il Collegio dei Probiviri provvede con decisione motivata scritta da comunicarsi al soggetto sottoposto a procedimento disciplinare (con le medesime forme sopra previste) entro 5 (cinque) giorni e da inoltrarsi al Presidente, al Comitato di Garanzia. Nei casi più gravi, la decisione è immediatamente esecutiva come dovrà essere precisato nel relativo provvedimento. Il Presidente e il Comitato di Garanzia sono destinatari degli avvisi e delle comunicazioni relativi al procedimento. f) Entro il termine perentorio di 10 (dieci) giorni dalla ricezione della comunicazione del provvedimento di cui al comma che precede, l’iscritto e/o colui che ha promosso il procedimento disciplinare e/o il Presidente possono proporre al Comitato di Garanzia reclamo avverso la decisione del Collegio dei Probiviri; il Comitato di Garanzia, all’esito di propria eventuale istruttoria integrativa, decide con provvedimento non impugnabile, entro il termine ordinatorio di 10 (dieci) giorni dalla ricezione del reclamo. Il provvedimento assunto dal Comitato di Garanzia all’esito del ricorso dovrà essere comunicato all’incolpato (con le medesime forme sopra previste) entro 5 (cinque) giorni e dovrà essere inoltrato al Presidente. Entro il termine di 5 (cinque) giorni dall’inoltro della decisione del Comitato di Garanzia, il Presidente può indire una consultazione in Rete per sottoporre agli Aderenti regolarmente Iscritti la proposta di annullamento della decisione di condanna. g) Le sanzioni irrogabili sono il richiamo, la sospensione e l’esclusione; nel periodo di sospensione cautelare o a seguito di provvedimento di esclusione, ancorché non definitivo, sono sospese eventuali candidature alle quali il candidato sia stato nel mentre ammesso nonché sospeso l’esercizio dei diritti associativi, il diritto di elettorato attivo e passivo e, qualora la sospensione riguardi un componente degli Organi associativi, l’esercizio delle funzioni connesse alla Carica associativa.
DEL 5 38
Il richiamo o la sospensione possono essere irrogati in luogo di una sanzione disciplinare più grave, laddove ricorrano particolari circostanze attenuanti. h) I comportamenti che possono determinare l’adozione di provvedimenti sanzionatori sono, tra l’altro: 1. la perdita dei requisiti di iscrizione al MoVimento 5 Stelle; 2. gravi violazioni dei doveri previsti dalla Carta dei Principi e dei Valori, dal presente Statuto e dal Codice Etico nonché dai Regolamenti e dalle deliberazioni degli Organi associativi legittimamente assunte; 3. mancanze che abbiano provocato o rischiato di provocare una lesione all’immagine od una perdita di consensi per il MoVimento 5 Stelle, od ostacolato la sua azione politica; 4. per gli Iscritti candidati ad una carica elettiva, per violazione delle regole per la presentazione e selezione delle candidature; 5. per gli Iscritti eletti ad una carica elettiva, per gravi violazioni degli impegni assunti all’atto di accettazione della candidatura o, successivamente, nel corso dello svolgimento della carica elettiva; 6. il rilascio di dichiarazioni pubbliche relative al procedimento disciplinare medesimo. i) Per gli Iscritti che siano membri dei gruppi parlamentari e/o consiliari, l’esclusione dal MoVimento 5 Stelle disposta in conformità con le procedure del presente Statuto comporta di diritto l’espulsione dal gruppo parlamentare e/o consiliare; analogamente, l’espulsione dal gruppo parlamentare e/o consiliare, disposta in conformità con le procedure dei rispettivi regolamenti, comporta di diritto l’esclusione dal MoVimento 5 Stelle. j) In entrambi i casi è riservata al Presidente la facoltà di revocare l’esclusione. k) Nell’ipotesi di cui alla lettera i), primo periodo, che precede, qualora il Regolamento consenta al capogruppo del gruppo parlamentare e/o consiliare del quale l’iscritto espulso fa parte di allontanare il medesimo, il mancato allontanamento costituisce comportamento passibile di essere sanzionato con l’esclusione del capogruppo stesso. l) Costituiscono gravi violazioni suscettibili di determinare l’espulsione dal Gruppo Parlamentare e/o Consiliare, tra l’altro: - reiterate ed ingiustificate assenze dai lavori dell’assemblea elettiva di riferimento e del Gruppo; - reiterate violazioni dello Statuto del gruppo;
DEL 5 40 c) Il Presidente, previo parere del Comitato di Garanzia, può, nei limiti dei propri poteri, con propria deliberazione scritta, delegare la rappresentanza legale dell’Associazione al Tesoriere, il quale, in tale ipotesi, potrà compiere, in nome e per conto dell’Associazione, ogni atto di amministrazione ordinaria e, previa autorizzazione o conseguente ratifica del Comitato di Garanzia, di straordinaria amministrazione dell’Associazione, salvi eventuali limiti posti nell’atto di delega; con gli stessi limiti il Tesoriere potrà stare in giudizio in nome e per conto dell’Associazione. d) Il Tesoriere predispone il bilancio consuntivo e le relazioni sull’andamento finanziario del MoVimento 5 Stelle. e) Il Tesoriere è eletto fra gli Iscritti in possesso di comprovati requisiti di onorabilità e di adeguata professionalità in materia, per 4 (quattro) anni dall’Assemblea, su proposta del Presidente, sentito il Comitato di Garanzia, ed è rieleggibile per non più di due mandati consecutivi. Il Presidente, sentito il Comitato di Garanzia, può procedere alla revoca del Tesoriere con propria motivata determinazione. In caso di cessazione del Tesoriere, per qualsiasi causa, il Presidente, sentito il Comitato di Garanzia, nomina un sostituto che r esta in carica, esclusivamente per le funzioni di ordinaria amministrazione, fino all’insediamento del nuovo Tesoriere, che deve comunque avvenire entro il termine perentorio di 30 giorni. In caso di mancata nomina da parte del Presidente entro il giorno seguente alla cessazione, alla nomina del sostituto provvede il Comitato di Garanzia nelle 24 (ventiquattro) ore successive. f) Il Tesoriere deve fornire al Presidente ed all’Organo di controllo, se nominato, il rendiconto trimestrale della propria attività e dell’andamento economico-finanziario dell’Associazione e, comunque, quando ne sia richiesto dal Presidente o dall’Organo di controllo. Art. 20 – Bilanci a) Il Tesoriere predispone entro il 31 (trentuno) marzo di ogni anno solare il bilancio consuntivo dell’Associazione al 31 (trentuno) dicembre dell’anno precedente, in conformità con la disciplina di legge; il bilancio consuntivo è corredato da una relazione sulla gestione. b) Il bilancio consuntivo è sottoposto dal Presidente all’approvazione del Consiglio Nazionale; il bilancio consuntivo approvato dal Consiglio Nazionale e la relazione sulla gestione sono pubblicati a cura del Tesoriere sul sito internet del MoVimento 5 Stelle.”